Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l''argomento è:

UNA FAVOLA MODERNA con incipit e finale imposti

Le istruzioni sono:

scrivi una storia che abbia questo incipit e finale. INCIPIT: C’era una volta una prostituta di nome Veronika. Come tutte le prostitute era nata vergine e innocente e nell’adolescenza aveva sognato di incontrare l’uomo della sua vita, di sposarsi e di avere dei figli e una bella casa…… FINALE: Walter era lì ad aspettarla, alla stazione, con un mazzo di rose rosse e gli occhi inondati di luce. Veronika trasalì perché non se l’aspettava, lo abbracciò e gli diede un bacio sulla guancia. Poi s’incamminarono verso l’uscita. Pensò che quell’uomo l’aveva conosciuto tutto sommato da poco, che aveva fatto l’amore con lui solo il giorno prima, che era stato sposato due volte e che non tutte le credenziali erano impeccabili. Ma non si chiese ciò che accade dopo che la scritta “fine” e' apparsa sullo schermo. Se un giorno qualcuno le avesse chiesto di raccontare la sua storia gli avrebbe soltanto chiesto di iniziarla come una favola, con le parole…c’era una volta …(Incipit e finale liberamente tratti dal romanzo "Undici minuti" di Paolo Coelho)


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



Lista Generale

     
 

Il figliol prodigo-- Interazione col personaggio descritto da Black Shadow

Era stanco. I capelli arruffati e la barba incolta, camminava guardando giù, schivando qualsiasi incontro. Troppo aveva sofferto e non capiva perché sua sorella si accanisse tanto contro di lui.
È vero, aveva dissipato tutto ciò che il padre gli aveva dato, non giocando in un casino', né andando a donne.
Tutto ciò che aveva racimolato, vendendo gli averi, che gli avevano affidato,era finito nelle mani dei trafficanti di droga.
Aveva poco più di 30 anni,un'esperienza di vita estremamente negativa ed una moglie, che lo trattava come l'ultimo degli uomini.L'unico suo piacere, tornando a casa, era il piccolo Guido, che gli faceva dimenticare i suoi problemi.
Ma i problemi persistevano.Non aveva più un lavoro...aveva solo debiti, disseminati qua e là e persone cattive, che lo perseguitavano e lo ricattavano.
Capiva che doveva finirla con la sua dipendenza, ma avrebbe avuto bisogno di qualcuno che lo aiutasse. a uscirne fuori.
Ormai sua sorella gli aveva girato le spalle e lui aveva... (continua)

Teresa Peluso 11/12/2016 - 18:33
commenti 13 - Numero letture:404

Argomento: INTERAZIONE TRA PERSONAGGI

Voto:
su 6 votanti



Il fantasma nella nebbia

Aveva una barba incolta, non molto lunga, ma poco curata, i capelli rasati, come a voler nascondere la profonda stempiatura che lo caratterizzava. In lontananza si sarebbe detto un'uomo di mezz'età ma, osservando il suo corpo snello e atletico, quel suo giovane viso, ancora senza traccia alcuna di rughe si capiva che era poco più di un ragazzo.
Stava camminando per strada, era una rigida giornata invernale, le mani in tasca, lo sguardo a terra, come a contemplare le irregolarità del terreno o forse a rimuginare sulla sua stessa esistenza, quando all'improvviso, come se qualcosa, o qualcuno, lo stesse chiamando, alzò la testa.
Si guardò intorno, con quei suoi occhi, occhi a cui nessuno era riuscito a dare un colore, di un delicato color nocciola in alcuni istanti, in altri scuri come la pece o chiari come la nebbia mattutina che caratterizzava quella fredda giornata.Solo una leggera sfumatura verde persisteva con ogni tonalità, oscurata però negli ultimi tempi da un'ombra che si era ... (continua)

black shadow 08/12/2016 - 11:27
commenti 3 - Numero letture:348

Argomento: INTERAZIONE TRA PERSONAGGI

Voto:
su 4 votanti



UNA NUOVA PAGINA DA SCRIVERE

Chiuse gli occhi, come quando era bambino, e cercava di nascondersi alla sua balia, o al fratello, ma quella volta non sarebbe bastato. L'unico riparo era il buio, spezzato a tratti dai fuochi d'artificio. Una delle tante serate ai Cremone. Aveva sbagliato ad andare lì, ma non si poteva voltare le spalle al bel mondo. Un mugolo di debuttanti, scortate dai migliori mastini di Londra, in qualità di Chaperon, gli passò accanto ridendo. Era troppo vecchio per certi giochetti. Ma non poté impedirsi di cercare nella folla un paio d'occhi.
Era stato, un ribelle, un giocatore, aveva toccato il fondo tante volte. La sua vita? Una serie infinita di cadute, ma nessuno avrebbe mai osato parlarne, non in sua presenza, lui era Lord Damen, il duca! Quanta ipocrisia! Ma in fondo era una comoda maschera. Appoggiò elegantemente una mano al bastone da passeggio, e con l'altra si sistemò il cilindro. Era il momento di buttarsi nella mischia, o di tornare a casa, dove avrebbe trovato ad attenderlo, il s... (continua)

Marirosa Tomaselli 30/11/2016 - 22:59
commenti 6 - Numero letture:421

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 4 votanti



Il miracolo di Natale

La gente correva indaffarata:
gli ultimi acquisti di Natale.
Rumore, chiacchiere, risate di ragazzi e conversazioni ai telefonini...
tutto gli giungeva ovattato.
In testa un chiodo fisso, che , ormai, non lo faceva più dormire, non lo faceva più vivere.
E Carmine avrebbe dato volentieri la vita , per vedere un sorriso sereno sul viso del figlio disabile e della moglie, ormai provata da anni ed anni di sacrifici fisici e morali, per assistere questa loro creatura.
Quel giorno era fuggito, non aveva resistito allo strazio...
Sì, perchè ogni volta che guardava suo figlio, il cuore gli si gonfiava così tanto, che sembrava volesse esplodere!
Come un automa era giunto al solito bar del paese, aveva tracannato un boccale di birra e si era seduto sulla panchina della piazza.
Mille pensieri frullavano nella sua testa.
Perchè il destino gli aveva riservato quella sorte?
Aveva un figlio disabile: non quella disabilità accettabile,ma disabilità che sfiancava, che faceva soffrire , ch... (continua)

Teresa Peluso 28/11/2016 - 10:44
commenti 16 - Numero letture:527

Argomento: QUALCOSA STA CAMBIANDO

Voto:
su 6 votanti




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