Tornassero le lettere
di Sabina Patruno
Dovremmo tornare
a scriverci lentamente,
a prenderci del tempo vero,
non un cuore di fretta
mentre la vita corre altrove.
Un messaggio non trema.
Una lettera sì.
Una lettera è scegliere
la carta,
è sedersi,
è sentire il petto
che si fa inchiostro,
è il battito che cerca
la penna
e non sa come dirsi.
Sigilli tutto con un rosso,
non per nascondere,
ma perché quel che provi
non è per il mondo,
è solo per lui.
Ci hanno insegnato
la fretta,
ma le lettere insegnano l'attesa.
La pazienza di un cassetto,
il profumo che resta dopo anni,
la piega della carta
che ricorda le tue dita.
Un messaggio si perde
tra mille,
una lettera si conserva.
Si riapre piano,
come si riapre un cuore.
Vorrei che tornassero
le lettere.
Vorrei che l'amore
non trovasse una notifica,
ma una busta bianca.
E dentro,
non parole.
Il battito del cuore.
Poesia scritta il 08/10/2026 - 02:43Voto: | su 0 votanti |
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