Giochi di tramonti napoletani
Giochi di tramonti napoletani,
tra luci che scivolano sul mare
e gabbiani dalla rotta confusa
che non sanno più dove andare,
mentre un bimbo punta il ditino.
Forse inseguono l’ultimo sole,
con un pensiero che parla d’amore;
forse una nave che parte lontano,
mentre da lontano compare la luna.
Forse cercano, come noi,
un orizzonte da tenere per mano,
mentre passa un aeroplano
e due innamorati si stringono la mano.
E se la sera
lentamente si posa sull’acqua,
resta sospeso un pensiero:
certe rotte non sono sbagliate,
sono soltanto sogni
che non hanno ancora trovato il porto.
E io, forse fuori posto,
rimango nascosto,
a guardare il mare
senza sapere dove andare.
Francesco Cau Podda
Poesia scritta il 07/10/2026 - 08:03Letta n.5 volte.
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