Camminando su intrecci di liane sospese nel vuoto, incedo funambola e tentennante. Sotto di me baratri, salite, discese e poi un incolmabile vuoto, ricco di similitudini o simulacri. Fra santi imprecanti e madonne deperite e afflitte, cerco acqua nei deserti e calore negli animi freddi. Ora voglio scherzare coi tumultuosi temporali della mia anima e burlarmi dei miei timori. Merli dal becco giallo intrecciano fili d'erba per farne nidi. Anch'io odorando verdi aspettative, depongo le mie speranze. Qualcosa di nuovo m'induce a camminare su archi di luce. Così lontani mi paiono vecchi carri di cartapesta, che continuano invano a sfilare, mostrandomi antiche allegorie. Rivedo volti mascherati, ma non ne sono più attratta. M'incammino sul mio tappeto di cristalli e riflettendomi in essi, finalmente ritrovo la mia immagine. Indosso un paio d'ali e non temendo più il vuoto, comincio a colmare di floridi domani, le mie future certezze.
Giovanna Balsamo
Giovanna Balsamo

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Commenti
Eleganti pensieri dalle liane ai carri allegorici , in un percorso difficile e spericolato, da cui si diparte un pensiero benefico di un nuovo inizio.
Molto bella.
5*
Molto bella.
5*


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una bella riflessione scritta con impetto





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Una riflessione intensa


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Una riflessione molto bella e profonda ma scusa il mio parere forse avresti dovuto cambiare categoria...ciao e a rileggerti 



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