Lì se ne sta aspettando me,
mi vede passare chiedendosi perchè,
il perchè non lo sfioro e accarezzo,
ma lo fa senza disprezzo.
mi vede passare chiedendosi perchè,
il perchè non lo sfioro e accarezzo,
ma lo fa senza disprezzo.
Sa che quando avrò la testa,
sarà per entrambi una gran festa,
mi siederò al suo cospetto,
ginocchia a novanta e in fuori il petto.
insieme riaffioreranno i nostri ricordi,
le mie mani riprenderanno vecchi accordi,
l'aria vibrerà come ai vecchi tempi,
quando eravamo sconosciuti e contenti.
I suoi tasti mi conoscono come il mio dottore,
al primo tocco percepiscono ogni malumore,
la vita ha entrambi più volte segnato,
lui con un graffio e io con un commiato.
Poesia scritta il 28/01/2026 - 17:46Letta n.3 volte.
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