Mi chiedi chi sono?
Eppure, te lo sto dicendo: sono io!
Forse non so più cosa faccio, non ricordo il perché, ma sono pur sempre io.
Ecco, vedi, i miei occhi: prima guardavano, ora osservano l'invisibile, vivono!
E l'udito, lui sente il silenzio, ed è a me che lo traduce.
Tocco con mano l'inesistente, con le mie mani.
Qualcuno ha semplicemente tolto lo scenario,
cammino su una terrazza che non ha bisogno di una casa per esistere.
Non ci sono porte per uscire, nessuna scala per scendere, e non si può salire.
I miei ricordi si dibattono, emettendo sempre più piccole grida.
Potrò mai essere puntuale all'appuntamento con Laura?
Un nuovo mondo?
Benvenuto!
Le foglie mi parlano, i sassi mi accompagnano, raccontandomi di quando erano montagne.
I miei ricordi svaniscono, le loro grida si spengono, e il futuro si fa avanti:
i sogni hanno ritrovato il loro posto, cantano invece di gridare.
Ho tutto ciò intorno a me, non sono solo, eppure, si sa, la morte ha un sinonimo: solitudine....
(continua)
Starsene da soli, a volte, è l’unico modo per ritrovarsi davvero. Una cura. Quando tutto sembra crollare, quando alcune certezze vacillano e chi ci circonda si rivela meno presente di quanto sperassimo, il silenzio della solitudine può diventare un rifugio prezioso. Rigenerarsi in solitudine significa prendersi il tempo per guarire, per capire chi siamo senza le influenze esterne, per ritrovare chiarezza su ciò che vogliamo e meritiamo. A volte è proprio nel vuoto lasciato dagli altri che impariamo a riempirci di noi stessi.
Solo così si può tornare più forti, più lucidi, e pronti a costruire una vita che somigli di più a ciò che meritiamo....
(continua)
Il treno correva lungo i binari come un pensiero troppo difficile da fermare. Dentro uno scompartimento semi vuoto, lui sedeva con lo sguardo fisso fuori dal finestrino, ma senza davvero guardare.
I suoi occhi erano pieni di passato.
Un amore che l’aveva consumato, un addio mai superato, e quella perdita – quella maledetta perdita – che ancora gli bucava il petto ogni volta che il silenzio si faceva troppo forte.
Era stanco. Di rimpianti, di notti a guardare soffitti, di giorni trascinati come catene.
Si chiedeva se avrebbe mai ricominciato a vivere, davvero.
Poi, la vide.
Era salita a una fermata qualunque. Si era seduta poco più avanti. Niente di clamoroso: un sorriso mentre sistemava la sciarpa, uno sguardo gentile rivolto a una signora anziana. Ma in quell’istante qualcosa si aprì.
Una crepa nella corazza. Un battito in più.
Un pensiero pazzo: “Parlale. Trova una scusa, qualsiasi.”
Il cuore cominciò a battere più forte. Il cervello lo bombardava di paure, ma il cuo... (continua)
Parole in affitto
Sono caduto in una pozzanghera di parole che uso, ma non so suonare.
Web
Computer
Software
Hardware
E-mail
Internet
Smartphone
Tablet
Download
Upload
Selfie
Parole lisce, lucide,
che scorrono
senza toccare il fondo.
Fashion
Look
Outfit
Trendy
Shopping
Sneakers
Jeans
Sembrano leggere,
ma vestono la pelle
di qualcun altro.
Show
Gossip
Weekend
Ticket
Snack
Relax
Fitness
Fan
Cool
Okay
Happy end
News
Una lingua in affitto,
che mi parla
ma non mi appartiene.
Sono caduto in una pozzanghera di parole,
e ci sguazzo dentro ogni giorno,
con l’illusione di sapere nuotare.... (continua)