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migrante

Migrante


La notte sul molo imbianca
il traghetto porta a levante
mentre incerto del mare è l’orizzonte.
S’apre tersa la visione del cielo
rientrano le barche col bottino
s’inchina il mio paese al primo sole
sfumano alla luce del mattino
le veglie del lungomare .


Con un fremito si parte
non c’è tempo per pensare
vedo della terra le sponde
conosciute e sempre amate
emigrano le speranze
destate dalla terra mia natale,
dell’onde sospinte dal maestrale,
s’ode lo scroscio alle fiancate.


Sale l’ansia d’arrivare in altro porto
riprendere il viaggio in altro mare,
miglia consumate nell’andare
m’accompagna il sole appena sorto.




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Opera scritta il 21/03/2016 - 19:26
Da Nello Farris Rivano
Letta n.1458 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Grazie a tutti..! Gentilissimi

Nello Farris Rivano 16/04/2016 - 11:46

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Poesia molto musicale, dal profondo contenuto, espresso con maestria ed eleganza
Molto piaciuta
Ben venuto nella casa di Oggi Scrivo.
Con simpatia
Nadia
5*

Nadia Sonzini 23/03/2016 - 09:32

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MOLTO BELLA *****

POETA DELL'AMIATA LUPO DELL'AM 22/03/2016 - 13:24

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BENVENUTO TRA GLI AMICI E LE AMICHE DI OGGISCRIVO.
UN ACUTO QUANTO ESPLICITO DECANTO FORGIATO PER NON DIMENTICARE I PROPRI AFFETTI... IL PROPRIO LOCO NATIO... IL SUO PASSATO...
LIETA GIORNATA.
*****

Rocco Michele LETTINI 22/03/2016 - 05:09

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Molto lirica e pittorica nella descizione dillo struggente abbandono della propria terra e delle radici affettive. 5*

salvo bonafè 21/03/2016 - 22:30

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