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L'ABISSIOLENTE

La vita è di un chilometraggio propulsivo.l'uomo che esercita i suoi doveri come un mantra perenne,per certi versi è ambiguo.Ma veniamo a noi,genti dall'occhio attento e arguto...
Tratto 1(l'inconsistenza):
Un mattino dalle prigioni scarlatte,fece da preludio agli eventi interrogativi di cui narrerò aspramente.l'uomo,dunque,pizzicò e ferì un vento dormiente al suo passaggio.Egli da subito trasalì all'incontro con quello che gli circondava,quel quieto e incantevole,troppo lontano dalle sue miserie.Urge annotare che egli era un positivo,un ascoltatore mai sazio dell'estetica.Ma da un nulla nacquero i suoi roventi pensieri.-"Perché giaccio nel mio guscio quando il cielo vuole condurmi ad esso?"-disse l'uomo lacrimando in posizione supina.Sembrava un bimbo in balia delle sue timidezze.Un qualche cosa di riconducibile alla sua illogica.Forse un qualcosa di incompleto e fortemente instabile.In breve si scoprì dannatamente piccolo al "tutto".
Tratto 2 (consistenza fragile):
Ora parliamo dello stesso sotto un aspetto più accarezzevole all'occhio.
Intraprese la strada schiusa alla luce di quel mattino,ondeggiando come un ramo picchiato dal vento.Trovò conforto alla quotidianità,selezionando gli abusi estetici.Forse la vita in questo caso gli fu magnanime,il suo concetto era meno laborioso e astratto.Non c'era quell'indossare alieno della sua corazza di carne.Era solamente conscio delle sue debolezze,dei suoi spazi.Chiamiamola se vogliamo concretezza.Lo sviluppo più logico del percorso quotidiano.Certamente ha una valenza più logica ma è altrettanto vero che è scevra di dettagli.Ma è una mediocrità che resta in equilibrio per la necessità avara dell'uomo.
Dunque avrete capito,miei lettori stremati,che quel che ho scritto è scaturito da un momento di pazzia oppure da un'estrema lucidità.Ai posteri l'ardua sentenza.


(Non dovete impaurirvi,l'ho scritto cullato dai raggi del sole,forse è stato proprio questo episodio imprevisto a farmi abbruttire lo schermo del mio tablet con questa scrittura.Scusate).




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Opera scritta il 12/06/2016 - 17:58
Da Mirko Faes
Letta n.1341 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Hai detto semplicemente la verità...Bravo davvero Mirko

MARIA ANGELA CAROSIA 14/06/2016 - 00:42

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Una bella disamina delle varietà dell'essere. Forse l'uomo è diverso dalla bestie... non solo per il pollice opponibile. Ciao Mirko.

Loris Marcato 13/06/2016 - 07:18

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OCULATO RACCONTO... ALTRO CHE LA NOTA DI SCUSA... IO EVINCO. UN INTELLIGENTE RCCONTO.
LIETO INIZIO SETTIMANA MIRCO.
*****

Rocco Michele LETTINI 13/06/2016 - 05:35

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Grazie Margherita.Io seguo sempre i miei flussi creativi qualunque essi siano

Mirko Faes 13/06/2016 - 00:05

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Credo che quello che hai scritto Mirko sia scaturito da una piena lucidità!
Hai seguito i passi dell'uomo nella sua sana fragilità...perché cosi è!
Mi è molto piaciuto il tuo pensiero e la tua spiccata intelligenza...Complimenti!

margherita pisano 12/06/2016 - 22:06

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