La tua mano
a sorreggere
le trecce bionde
posate sulla
guancia ferma te,
assorta,
seduta sullo scalino
che
alle spalle serba
un prato
con le voci di bambini.
E quella gioia
così vicina
un poco ruba
e un poco regala la carezza
a quel
pensiero
che vorrei
leggero
e imparato
dalla carta
nel seguire
il vento e la sua via.
a sorreggere
le trecce bionde
posate sulla
guancia ferma te,
assorta,
seduta sullo scalino
che
alle spalle serba
un prato
con le voci di bambini.
E quella gioia
così vicina
un poco ruba
e un poco regala la carezza
a quel
pensiero
che vorrei
leggero
e imparato
dalla carta
nel seguire
il vento e la sua via.
Poesia scritta il 14/04/2026 - 20:42Letta n.4 volte.
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