Morte,
tu vivi di ciò che cade
e di ciò che il tempo porta via.
Noi non camminiamo nelle tue strade,
né serviamo la tua malinconia.
Un giorno proverai a fermare la gioia
e a spegnere la vita che si dona.
Ma ascolta, Morte:
la tua forza sta nella paura dell’umanità,
che non conosce la Verità.
Chi crede e sta davanti al Vivente,
la paura ti abbandona.
“Dov’è la tua vittoria?
Dov’è il tuo pungiglione?”
Il Risorto ti ha spezzata,
e noi sorgiamo con Lui.
Tu proverai ancora a spegnere la vita,
ma resterà solo la carne.
Lo spirito salirà in alto,
sempre più in alto,
dove tu non puoi entrare:
tra chi ha vissuto con rettitudine
e non ti ha mai voluto servire.
tu vivi di ciò che cade
e di ciò che il tempo porta via.
Noi non camminiamo nelle tue strade,
né serviamo la tua malinconia.
Un giorno proverai a fermare la gioia
e a spegnere la vita che si dona.
Ma ascolta, Morte:
la tua forza sta nella paura dell’umanità,
che non conosce la Verità.
Chi crede e sta davanti al Vivente,
la paura ti abbandona.
“Dov’è la tua vittoria?
Dov’è il tuo pungiglione?”
Il Risorto ti ha spezzata,
e noi sorgiamo con Lui.
Tu proverai ancora a spegnere la vita,
ma resterà solo la carne.
Lo spirito salirà in alto,
sempre più in alto,
dove tu non puoi entrare:
tra chi ha vissuto con rettitudine
e non ti ha mai voluto servire.
Nota: Poesia ispirata alle parole di San Paolo (1Cor 15,55-57), sulla vittoria del Risorto sulla morte e sulla libertà che nasce dalla fede.
Poesia scritta il 18/04/2026 - 10:55Letta n.13 volte.
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