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finalmente (poesia catartica)

Mi ricordo
l'emozione, quella notte
io contro al muro
e tu che mi esploravi
il corpo, impaziente
e brutale, fin quasi
a farmi male.
Il cuore mio impazziva
nell'attesa, finché
non hai trovato
il portafoglio...
e con lui sei sparito,
finalmente,
perché ne sono certa
SEI IMPOTENTE!


(ci provo, ma non so se ho capito bene cos'è una poesia catartica….)




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Opera scritta il 12/07/2016 - 09:34
Da Marilla Tramonto
Letta n.1670 volte.
Voto:
su 6 votanti


Commenti


magica, non solo catartica...una poesia canzonatoria con una battuta finale che dimostra la sagacia del popolo di Firenze, secondo solo al pisano, forse e sottolineo forse... meglio un morto in casa che un pisano all'uscio, dice il fiorentino...e che il Signore t'accontenti...dice il piasno....ahahahha. I miei omaggi e le mritate 5 lucine accese.

Antonio Valente 14/07/2016 - 13:53

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Forte Marilla mitica..
Evvai ma si dai che vuoi che sia,
è tutta salute cara Marilla..
Mi sei piaciuta. mi hai fatto ridere di gusto.


Ti abbraccio forte ciao.


Maria Cimino 13/07/2016 - 00:24

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Grazie Patrizia Bartolini !!! Buona notte e un abbraccio

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 22:23

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Marilla sei fortissima! Ma quanto divertimento con queste poesie! Una bella trovata, la tua!

Patrizia Bortolini 12/07/2016 - 21:53

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Grazie Spartaco, me l'ero già segnato poco fa, l'hai consigliato a qualcun altro, lo guarderò stasera Ti auguro di vincerlo il cofanetto

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 18:31

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marilla...guardati questo video di Oreglio... è l'autore del quale si parla nella presentazione delle poesie ctartiche...mi piacerebbe vincerlo, chissà che bello il cofanetto. Ecco il video...

https://www.youtube.com/watch?v=yw7Yx6nweZ4


Spartaco Messina 12/07/2016 - 17:59

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Salvo….come dirlo
senza sembrare assatanata?
La Marilla in certe cose
è davvero un po imbranata:
non ci penso al portafoglio
ma a ottenere ciò che "voglio"...

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 16:23

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No Marilla,
il fatto è che son rimasto disilluso
l'ho riletta più volte la poesia
perchè pensavo d'essermi confuso.
E mi chiedevo come mai la mia Marilla
che nella testa di birbante brilla
non ha fregato lei quel portafoglio
al ladro ed impotente dell'imbroglio?

salvo bonafè 12/07/2016 - 16:17

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Grazie grazie grazie Rocco Michele!!!!

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 16:11

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Catartica e speciale nella arguta sequela.
Marilla: la poesia strabiliante.
*****

Rocco Michele LETTINI 12/07/2016 - 16:10

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Salvo, mi dispiace
è pura fantasia
perché, secondo te
se uno mi incantona
e mi palpeggia
lo lascio andare via??????

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 16:07

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Nadia Sonzini sei un tesoro, ed è vero…lo faccio spesso di mettere un finale buffo a una poesiola

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 16:06

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Roberto Colombo, grazie per avermi letto..ma, ti confesso…non ho capito cosa vuoi suggerirmi. Chiave…chiave…a cosa alludi dicendo chiave?

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 16:04

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Grazie cara Mari L.

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 16:02

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Cara Marilla,
ecco cosa penso di questa poesia:
la presa iniziale contro il muro è un'immagine da briviso erotico, un brivido che giunge dalla protagonista fino al lettore con la stessa intensità. La frase "sei impotente" è lo sfogo naturale di rabbia per aver creduto di toccare il cielo con un dito prima di precipitare nell'abisso della delusione.Ma è un fatto che ti è davvero successo? Hai denunciato il ladro per la falsa promessa?
Vedi quante domande mi pongo, solo per il tuo bene. Mi sono divertito un sacco a leggere e a commentare. Babi baci

salvo bonafè 12/07/2016 - 15:45

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Sì Marilla qui lo dico e lo confermo, questo è il tuo genere Spettacolare...anche tu lo sei...piango dal ridere e consiglio l'utilizzo di questa poesia nei casi di depressione
Ciao bella
Nadia

Nadia Sonzini 12/07/2016 - 15:33

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ci sei riuscita bella

Mary L 12/07/2016 - 15:27

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Ciao Loris, Poeta gentile, grazie!!!

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 15:00

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Grazie Spartaco Messina, del tuo bellissimo e istruttivo commento. Di Franco Nebbia ho qualche ricordo, ero già "grande" quando lui si esibiva nelle sue molteplici attività….ma non l'avevo accostato al termine 2catartico". Grazie anche per aver letto il mio tentativo, sai…quando il sig. Martini lancia una provocazione…io ci provo. Quindi ancora grazie, e buona serata

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 14:59

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bella, mi permetto di ipotizzare un secondo finale.....
finchè non hai trovato la chiave...POTEVI ANCHE CHIEDERMELA.

Roberto Colombo 12/07/2016 - 14:58

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POETA DELL'AMORE….grazie:D Far ridere qualcuno..beh….non è facilissimo!!! Un abbraccio a te e alle tue meravigliose terre.

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 14:54

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Molto simpatica, ciao Mariella.

Loris Marcato 12/07/2016 - 13:01

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Sì Marilla, questa è una poesia tipicamente catartica...nel senso di liberatoria, purificatrice. A renderla catartica è proprio il verso finale, così come nei due esempi riportati in bacheca, ma questa è certamente meglio, di gran lunga. Fossi stato in redazione avrei anche spiegato meglio chi è Flavio Oreglio e quale sia l'origine di questo tipo di poesie-canzoni da cabaret definite catartiche. Un maestro è stato Franco Nebbia, anni 70... lui suonava il piano in cabaret e cantava, per esempio...Un campo di concentramento polacco... e la musica del piano bassa, greve, adagio triste...poi continuava così per diverse volte...un campo di concentramento austriaco...un campo di concentramento ungherese...tum tutu tum tututum tum tum...e alla fine, in modo catartico, il piano inizia a strimpellare suoni alti e mossi, allegretto ma non troppo. E lui che dice, parlando e poi cantando: Ma c'è il solito cretino che canticchia: com'è bella la vita nei campi, com'è bella la vita nei campi...

Spartaco Messina 12/07/2016 - 13:01

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o catartica o no è molto divertente

POETA DELL'AMORE LUPO DELL'AMI 12/07/2016 - 12:17

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Grazie Francesco gentile! Lieta di averti strappato un sorriso

Marilla Tramonto 12/07/2016 - 11:44

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Eh! Marilla! ahahaha. Beh, penso che sia catartica... alla grande. Piaciuta

Francesco Gentile 12/07/2016 - 11:41

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