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Forse

Forse perché la vita
restituisce frammenti troppo piccoli
per essere notati,
e istantanee sfocate
che lacerano i dubbi e le certezze
a cui ti sei da sempre aggrappato.
O forse perché
quel volto che seguo,
quasi di donna,
cancella all’istante
il dolore che provo,
guardandomi dentro,
mi segue il ricordo,
la neve e la speranze,
la gioia e l’avventura,
il tuo sorriso giovane e inconsapevole,
un gelido tramonto che ti toglie il fiato,
le amiche del cuore e nulla più,
mentre l’inverno custode
accarezza le tue inquetudini,
e accompagna silente
i tuoi sussurri adolescenziali.


L’immensità dell’intorno
traduce il momento,
ritocca l’immagine che porto con me
ogni volta che apro i miei occhi,
forse perché,
riscopro ogni volta
il bisogno di essere padre,
quando incontro i tuoi occhi,
e ritorno ad essere uomo, un uomo per te.




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Opera scritta il 01/05/2017 - 18:16
Da Mark Burton
Letta n.1296 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


più che ottima *****

enio2 orsuni 02/05/2017 - 17:18

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Meravigliosa....
Nn servono parole

laisa azzurra 02/05/2017 - 09:09

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