È così che succede: i cambiamenti ci sconvolgono, soprattutto quelli improvvisi, ed è per questo che spesso la prima reazione spontanea è il pianto.
Piangiamo perché i cambiamenti ci impauriscono. Ci si sente colti di sorpresa e smarriti, non si riesce a pensare o razionalizzare la cosa quindi piangere è l'alternativa migliore, o il silenzio, un lungo silenzio.
Quando una persona cambia, che sia in bene o che sia in male, ci sconvolge, ci apre gli occhi ad una realtà diversa e ciò che prima trovavamo sicuro e normale si trasforma in qualcosa a noi sconosciuto scombussolandoci le emozioni.
Importante è ciò che viene dopo il pianto.
Disapprovazione o approvazione?
Se si vuole bene a quella determinata persona è chiaro che si dovrebbe optare per la seconda opzione. Chiaro ma non scontato.
A volte capita che un cambiamento sia così radicale da non riconoscere più la persona che ci sta davanti e risulta spontaneo domandarsi se questa nuova "versione" sia a noi gradita o meno.
Perché invece di porci domande non proviamo a pensare che, nel bene e nel male, la persona a cui vogliamo bene non perderà mai la sua essenza e che rimarrà per sempre la persona a cui abbiamo aperto il cuore?
Piangiamo perché i cambiamenti ci impauriscono. Ci si sente colti di sorpresa e smarriti, non si riesce a pensare o razionalizzare la cosa quindi piangere è l'alternativa migliore, o il silenzio, un lungo silenzio.
Quando una persona cambia, che sia in bene o che sia in male, ci sconvolge, ci apre gli occhi ad una realtà diversa e ciò che prima trovavamo sicuro e normale si trasforma in qualcosa a noi sconosciuto scombussolandoci le emozioni.
Importante è ciò che viene dopo il pianto.
Disapprovazione o approvazione?
Se si vuole bene a quella determinata persona è chiaro che si dovrebbe optare per la seconda opzione. Chiaro ma non scontato.
A volte capita che un cambiamento sia così radicale da non riconoscere più la persona che ci sta davanti e risulta spontaneo domandarsi se questa nuova "versione" sia a noi gradita o meno.
Perché invece di porci domande non proviamo a pensare che, nel bene e nel male, la persona a cui vogliamo bene non perderà mai la sua essenza e che rimarrà per sempre la persona a cui abbiamo aperto il cuore?

Da Lucia Frore
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Commenti
Molto, molto saggio questo componimento in pensieri che hanno dalla loro la lucidità e la buona scrittura. Brava...complimenti 



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Un componimento introspettivo. Riflessioni e interrogativi che sembrano condurre alle risposte.. che solo il cuore è capace di dare. Piaciuto





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Io penso che è necessario saper ascoltare la propria vita. Dopodiché, tutto è conseguenza.


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