LA SFIDA
Voltavi gli occhi,
odorando fiorentine orchidee.
Nel manto volta vespertina.
odorando fiorentine orchidee.
Nel manto volta vespertina.
Eri li mi aspettavi
scortando l’esausto piede
intinta nell’ombre laconiche.
Macchiavi scarlatta bocca,
tronfia di trionfo.
Alcuna t’è rivale.
Amante, amata nostra.
Sacerdotessa d’occulti templi.
Compagna di vita.
Nella bruma vivi,
Dell’oblio sei signora,
Dell’egotismo madre.
Rimembro, ti vidi
simil a baleno d’un faro
Immersa in burrasca.
Cercavo mani propizie,
trovai la tua
nuda, inerte.
E, dimmi come fai
a patir lo sprezzo,
a trovarmi senza cercare.
Sarò nemica di me stessa
se di me ormai, Solitudine,
hai fatto tua propizia.
Ti sfido al crepuscolo,
scaglia la tua aguzza carta,
la mia è nella manica.

Da Rossella P
Letta n.1098 volte.
Voto: | su 4 votanti |
Commenti
Dave, onorata.


--------------------------------------
Stupenda. .


--------------------------------------
Alessia Ti ringrazio per le brillanti parole che hai utilizzato per descrivere la poesia. Ogni volta che scrivo è una sfida!


--------------------------------------
Poetica ma sferzante, lucida e attraente nel suo linguaggio non consueto!
Una bella "sfida" alla vena poetica....

Una bella "sfida" alla vena poetica....




--------------------------------------
Laisa, lieta che ti sia piaciuta 



--------------------------------------
Semplicemente
Stupefacente

Stupefacente




--------------------------------------
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.