La pioggia sui vetri
A vento,
Le finestre
Che sbattono,
Terra
Che rincorre
Terra,
Spazi tra noi,
Spazi
Superflui,
Indirizzi
Sconosciuti,
Strade mai fatte
Che percorri
Per un tempo,
E poi piove...
E poi il sole
Rimargina
Il tessuto,
E poi piove,
Ed era primavera ancora,
Era tutto
Così pesante,
Fuggire
Dai ricordi,
Dalla tua voce,
E piove,
Fittamente
Rincorre
Ogni spazio asciutto,
Per farlo suo,
Bagnato
Ed umido...
Era primavera
Allora
Avevi gli anni,
Avevi
I giochi del cuore,
Avevi germogli
Da annusare,
Foglie
Da accarezzare,
Ricordi da cullare,
Che piangevano
Ancora
Ancora
Che è quasi primavera,
O forse lo è,
Ma un risveglio
Sa del tuo sonno,
Di ciò che pensi
O sogni,
Ti sei scrollata la neve
Come un mantello,
Ti sei fatta donna
Con me,
Perché sapevo darti
Ogni stagione
Come fosse la migliore,
E piove,
Però piove,
Non diamo al tempo
Inutile rancore,
Non diamo
Nuvole dove nasconderci,
E piove poi
Poi non piove,
Sappiamo tutti
Dell'ossimoro,
Dell'incipiente
Estate,
E prima che sia
Vento ancora
Sferzante,
Gitiamo
tra le stelle
Le ultime
Dell'inverno,
Quelle del carro
Di Cassiopea
Ed all'unicorno,
Portiamo
Una fuga
Dal labirinto,
Una porta
Per il tempo
Per il vento
Per la pioggia
Una porta girevole,
Dove poi
Non sei più lo stesso,
Perché la vita
Ci cambia
E molti ne fa
Fasci di luce,
E chi
Covoni di fieno
E grammi di grano
E se ti volti
Tutto sparisce,
Marzo....
A vento,
Le finestre
Che sbattono,
Terra
Che rincorre
Terra,
Spazi tra noi,
Spazi
Superflui,
Indirizzi
Sconosciuti,
Strade mai fatte
Che percorri
Per un tempo,
E poi piove...
E poi il sole
Rimargina
Il tessuto,
E poi piove,
Ed era primavera ancora,
Era tutto
Così pesante,
Fuggire
Dai ricordi,
Dalla tua voce,
E piove,
Fittamente
Rincorre
Ogni spazio asciutto,
Per farlo suo,
Bagnato
Ed umido...
Era primavera
Allora
Avevi gli anni,
Avevi
I giochi del cuore,
Avevi germogli
Da annusare,
Foglie
Da accarezzare,
Ricordi da cullare,
Che piangevano
Ancora
Ancora
Che è quasi primavera,
O forse lo è,
Ma un risveglio
Sa del tuo sonno,
Di ciò che pensi
O sogni,
Ti sei scrollata la neve
Come un mantello,
Ti sei fatta donna
Con me,
Perché sapevo darti
Ogni stagione
Come fosse la migliore,
E piove,
Però piove,
Non diamo al tempo
Inutile rancore,
Non diamo
Nuvole dove nasconderci,
E piove poi
Poi non piove,
Sappiamo tutti
Dell'ossimoro,
Dell'incipiente
Estate,
E prima che sia
Vento ancora
Sferzante,
Gitiamo
tra le stelle
Le ultime
Dell'inverno,
Quelle del carro
Di Cassiopea
Ed all'unicorno,
Portiamo
Una fuga
Dal labirinto,
Una porta
Per il tempo
Per il vento
Per la pioggia
Una porta girevole,
Dove poi
Non sei più lo stesso,
Perché la vita
Ci cambia
E molti ne fa
Fasci di luce,
E chi
Covoni di fieno
E grammi di grano
E se ti volti
Tutto sparisce,
Marzo....
Opera scritta il 12/03/2019 - 12:09
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Commenti
Stupenda poesia che si snoda tra dolcezza sentimenti, ricordi la natura del mutevole marzo ...che annuncia la primavera.Complimenti.
santa scardino 13/03/2019 - 19:44
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Grazie di apprezzare
Vito Collorafici 13/03/2019 - 02:06
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Bellissima, il ritmo incalzante rende l'idea. Bravo!!!!
Maria Isabel Mendez 12/03/2019 - 22:32
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Questo Marzo ..un po' triste...Bella!!!
Graziella Silvestri 12/03/2019 - 17:44
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Bel lavoro. Sei d'Annunziano, VITO?
Ernesto D'Onise 12/03/2019 - 16:29
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