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UNA PASSIONE SENZA FINE

Non ricordo esattamente quando è cominciata, so solamente che brucia, brucia come il primo giorno e so con certezza che non finirà mai.
Da quando è entrata nella mia vita, mi ha letteralmente affascinata. Strano a dirsi, ma forse il merito è stato di mia madre, donna intelligente e sensibile, la quale senza volerlo mi ha portata sulla sua strada, preparando il terreno per quella che è stata ed è tuttora per me una passione senza fine.
Se ci penso anche lei da ragazza ne è rimasta ammaliata ed è stata una vera fortuna, perché oggi che sulla strada ha incontrato un grosso ostacolo da superare, questo sentimento impetuoso la sostiene e l’aiuta ad andare avanti con fiducia, non lasciandola mai sola.
Tornando indietro nel tempo, probabilmente tutto ha avuto inizio in tenera età, quando rincasando dal lavoro, la mia mamma mi faceva dono di veri e propri oggetti preziosi: arrivavano nella mia cameretta nelle più svariate occasioni, ricorrenze o festività, oppure senza alcun motivo preciso. Cominciai così ad osservarli con curiosità, a prendere confidenza con loro, arrivando poi ad accarezzarli, addirittura annusarli. La prima volta accadde durante il periodo natalizio, quando avrò avuto più o meno 7 o 8 anni. Un giorno lei mi prese in disparte, dicendomi: “E’ per te, prendilo, ti aiuterà a conoscere meglio le nostre tradizioni e quelle degli altri Paesi”.
Era un “libro”, sì il mio primo libro intitolato “Natale intorno al mondo”, di una famosa casa editrice, ed io che adoravo la festività del Natale (e la adoro tuttora, forse anche per questo motivo), ne fui entusiasta. Lo lessi e rilessi tantissime volte, fin quasi ad impararlo a memoria, e ancora oggi lo custodisco gelosamente come una preziosa reliquia; nacque così un sentimento molto forte che poi, nel corso degli anni, è diventata una passione smisurata per la lettura, alimentata dal fuoco della curiosità e dal mio temperamento riflessivo ed introspettivo.
Come in tutti i rapporti d’amore che si rispettino, ci sono stati naturalmente alti e bassi, dovuti alle vicissitudini della vita ed al tempo libero a disposizione, tempo che però ho cercato di non farmi mai mancare: nella tranquillità della mia casa, sugli autobus, seduta su una poltrona di vimini allattando il mio bambino, oppure a scuola, aspettando il suono della campanella prima di essere catapultata nella bolgia allegra dei miei alunni.
Ciò che conta è che mi sono sempre persa tra le parole dei libri, lasciandomi travolgere dal loro significato, dalle storie che scorrevano tra le pagine, dai personaggi con cui facevo conoscenza man mano che procedevo nella lettura, permettendomi come per magia di comprendere meglio il mondo circostante, le persone e persino me stessa.
Il poeta e scrittore portoghese, Fernando Pessoa, affermava infatti che “I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante”, stando ad intendere proprio come l’opera di uno scrittore riesca a far volare in alto i nostri pensieri, fornendoci i migliori codici di comprensione dell’esistenza. Io stessa ho trovato nei libri risposte e spunti di riflessione quanto mai inaspettati ed oggi posso affermare che, in più di un’occasione, leggere mi letteralmente ha salvato la vita.
Per questo motivo, da genitore e insegnante, mi rammarico nel constatare quanto i ragazzi di oggi (e non solo i ragazzi) leggano poco o niente, rapiti da altri strumenti più tecnologici: purtroppo non sanno cosa si perdono. Per incentivare i miei studenti alla lettura, spesso suggerisco loro di cominciare, al di là dei testi scolastici, da qualsiasi libro, anche un fumetto o un libro leggero, in versione cartacea o e-book (a cui io invece non mi abituerò mai!), purché prendano confidenza con questo amico prezioso.
Proprio così, il libro è un compagno insostituibile: con lui inizi un percorso affascinante in altre vite e verso mete lontane, non sapendo esattamente dove ti condurrà. Il mio viaggio l’ho intrapreso lungo i binari di svariati generi letterari ed in compagnia di diversi scrittori, sia contemporanei che classici, dai nostri italiani agli americani, dai francesi agli inglesi, sino agli inarrivabili russi (scoperti di recente), la cui lettura, inizialmente ostica, una volta intrapresa ti fa letteralmente perdere la testa.
Mondi tutti da scoprire, le cui trame e personaggi, una volta arrivati all’ultima pagina, non riesci a lasciare andare, essendo diventati parte della tua esperienza che si arricchisce dal punto di vista culturale ed emozionale. Chi ama appassionatamente la lettura, come me, vorrebbe leggere in ogni momento, finito un libro, attaccare con un altro: riportando le parole della celebre scrittrice britannica dell’800, Virginia Woolf, “…talvolta penso che il Paradiso sia leggere continuamente, senza fine”.
Ed io cerco di raggiungerlo il Paradiso: il mio viaggio prosegue, ho ancora mille universi da scoprire attraverso i libri e probabilmente non mi basterà una vita intera.



Paola Salzano




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Racconto scritto il 12/04/2018 - 10:14
Da PAOLA SALZANO
Letta n.313 volte.
Voto:
su 8 votanti


Commenti


Giuseppe io non so cosa ci aspetti nell'Aldila', penso che la partita dobbiamo giocarcela in questa VITA, e i libri possono esserci d'aiuto nell'affrontarla al meglio...
Grazia per la lettura

PAOLA SALZANO 10/07/2018 - 07:58

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il tuo racconto mi chiama in causa, così come gli altri lettori/autori di questo sito, del resto la "prima volta" anche in questo senso... non si scorda mai.
Ah, azzeccata anche la citazione di Virginia Woolf e ti dò una bella notizia:
Mi interesso di spiritualismo e di ciò che riguarda l'aldilà, ebbene anche nell' altro mondo esistono i libri e tutte le passioni che si coltivano qui sulla Terra con la sola differenza che hai un infinito tempo libero.
Bravissima Paola, racconto da 5 stelline!

Giuseppe Scilipoti 08/07/2018 - 22:51

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Inoltre sei da prendere come esempio per esempio per non aver ceduto totalmente alla tecnologia o ad altri derivati mirati a distrarre e senza perdere il gusto di leggere, come se fosse sempre la prima volta.
Tua madre ti ha insegnato i valori e la lettura è senz'altro uno dei più importanti, tra l'altro i libri tra tante cose educano e insegnano, i libri ti stimolano e con quel piacere di scoprire, di sapere e di VIVERLI. Scusa se mi sono dilungato ma...

Giuseppe Scilipoti 08/07/2018 - 22:46

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Il mio primo romanzo in assoluto è stato "Gianettino" di Collodi verso gli 11 anni per poi passare a "Volevo i pantaloni" di Laura Cardella sebbene prima di allora divoravo molti testi scolastici di narrativa nell'antologia di italiano. Paola sei stata eccezionale con questo scritto, hai espresso in maniera lodevole il tuo amore per la letteratura, che spazia addirittura fino sai russi. (io non amo molto i loro classici ma ogni tanto mi capita di leggere qualcosa)

Giuseppe Scilipoti 08/07/2018 - 22:42

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Cara Paola di questa tua passione ne potresti trarne... un libro! Ti sei contenuta con un racconto molto bello in cui dici praticamente tutto, il libro diventa il tuo migliore amico o amante, tanto da avere EMPATIA con lui o addirittura entrare in simbiosi. La tua storia cioè come nasce la tua passione per la lettura,non è tanto diversa dalla tua. Anch'io ho iniziato con la lettura intorno a 7 o 8 anni, con la sola differenza che lo "start" sono stati i fumetti, Dylan Dog in primis...

Giuseppe Scilipoti 08/07/2018 - 22:37

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Proprio così...più libri, meno cell.!

PAOLA SALZANO 28/04/2018 - 13:13

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Meno uso del cellulare e più libri per il tempo libero sarebbe una bella realtà. La lettura è come la scrittura, apre la mente.

Massimo Tovagli 28/04/2018 - 09:18

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Buongiorno cari autori, grazie per aver condiviso queste mie riflessioni...
Sono d'accordo con Millina in quanto l'esempio è molto importante per far appassionare i giovani alla lettura.
Grazie Paolo Ciraolo per le parole sempre sincere di apprezzamento verso ciò che scrivo, Paolo Perrone per il bel commento e Grazia Giuliani per aver compreso il mio autentico trasporto.
Ringrazio anche Laisa sempre gentile ed appassionata nei suoi commenti, Giovanni e Giancarlo per le belle parole.
Mirella...mi fa sempre piacere trovare qualcuno che condivida il piacere di leggere: e infatti ci capiamo benissimo, i libri per noi sono molto di più di semplici oggetti!
Un abbraccio a tutti ed una buona giornata!

PAOLA SALZANO 13/04/2018 - 08:12

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ogni libro è una storia o più storie molto bella

GIANCARLO POETA DELL'AMORE 12/04/2018 - 20:27

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PAOLA...Nel tuo racconto mi sembra di seguire le mie stesse orme. Amo i libri per me sono sacri...non me ne sono mai liberata neanche di quelli vecchissimi. Sono la mia vita parallela, ben distinta dalla reale non trascuro nessuna delle due si compensano. I viaggi che ho intrapreso con l'immaginazione mi hanno sempre portato ad una conquista intelletuale e pratica di vita. Non potrei farne a meno, impossibile... I libri sono i miei amanti e ne sono gelosa non li divido con nessuno (Cioè non li presto!) ah ah ah Ciao bravissima scrittrice.

mirella narducci 12/04/2018 - 15:58

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condivido il tuo pensiero
amo leggere anch'io...
ci sono libri che mi hanno fatta piangere, letture nelle quali mi sono ritrovata a sorridere, libri che mi hanno cresciuta, amata, desiderata, rapita per quanto io li ho amati, desiderati, rapiti....
sono degli amori,
qualcuno se ne va, senza lasciarti nulla
qualcun altro, non se ne andrà mai via
ottima riflessione
ottima proprietà di linguaggio

laisa azzurra 12/04/2018 - 13:22

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I libri sono compagni di viaggio. Il tuo scritto,denso e pieno di note, mi ha coinvolto. Ho pensato ai miei libri di tanti anni fa: il prigioniero di Zenda,Scaramouche,I tre moschettieri. Non li ho più, oggi solo a sfiorarli avrei avuto un brivido di commozione
Complimenti e saluti

GIOVANNI PIGNALOSA 12/04/2018 - 13:10

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Paola complimenti! Non potevi dar titolo migliore a questo tuo scritto, una vera e propria dichiarazione d'amore.
Puoi convincere chiunque a leggere tanto si sente il tuo trasporto ed entusiasmo.
Davvero bello,
ti abbraccio!

Grazia Giuliani 12/04/2018 - 12:29

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Bellissimo racconto Paola,*****

Paolo Perrone 12/04/2018 - 12:28

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E' così genuinamente straordinaria questa passione che si ha per i libri, che io stesso da ragazzo ne leggevo quattro o cinque contemporaneamente. Ma quello che mi affascina è la tua passione sempre viva come una fornace sempre accesa e ben alimentata. Complimenti vivissimi Paola per questo tuo racconto che è veramente bello. Buona giornata e ogni bene.

Paolo Ciraolo 12/04/2018 - 12:19

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Molto belle queste riflessioni sulla lettura, nelle quali mi ci ritrovo.
Anch'io ho avuto mia madre come primo esempio di lettrice e non ho smesso più, rallentando in alcuni periodi in cui gli impegni si fanno più intensi, ma soffrendo dell'assenza del grande amico che è il libro.
Ne compro tanti e tantissimi li prendo in prestito dalla biblioteca comunale ma raramente li presto, solo a due persone di famiglia che hanno il mio stesso sacro rispetto verso quel mondo magico racchiuso nelle pagine.
Penso che per incrementare la lettura nei ragazzi servano gli esempi, in casa come a scuola, così come per gli adulti, magari donandone ad ogni occasione...prima o poi leggeranno qualcosa!
Ciao!

Millina Spina 12/04/2018 - 12:11

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