Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Bellezze di ottobre...
Haiku 2...
Spettacolo natura...
- Quella Foglia......
Mente e cuore...
Enrico Bertini...
CONTRO LE REGOLE-Sec...
Un uccello, un uomo ...
Notte in periferia...
Riflessi d'amore...
Spire...
Amore virtuale...
INVITO ROSSO MARTE...
PROPOSIZIONI...
Haiku #3...
Alexander una storia...
Vecchio borgo...
LETTERA AL FIG...
BAMBOLA DI PEZZA...
Soliloquio...
Quando mi cerco...
Squaw...
Pentirsi...
Che senso ha......
Haiku...
LA POESIA PIÙ BELLA...
Come l'eu de toilett...
AGONIA D'UN AMORE...
IN UNA MATTINA D\'AU...
che cos'è questa sol...
Fantasmi d'Autunno...
Cribbio !...
Contrasto a colori...
Il segreto della fel...
Misica classica...
Amarti...
haiku - in autunno, ...
mestizia di una tavo...
la Storia...
L’ESILIO DEL SALUTO...
l'amore...
PASSI...
Scrivi il romanzo ch...
Regali...
Un punto nel Sole...
C'è ancora tempo...
TI SENTO...
Cadute libere...
Haiku 2...
Romantica...
IL SUONO CHE ASPETTA...
Lo stegosauro...
NEL PROFONDO C' E...
Fiori di campo...
Sorella mia...
I sogni...
CONTRO LE REGOLE- Pr...
M'aggio 'a fa' ricov...
- Haiku - L'arcobale...
E CHE GRANDE SIA...
Una storia di paese...
Ieri ho sognato......
Certo che la sera qu...
visione...
Se tu sei qui...
Anime...
un equivoco?...
Ma...siamo sicuri?...
Chioggia...
La panchina dei miei...
Omologazione....
Componiti...
Marco 14:30...
RIFLESSI DI LAGO...
La felicità non può ...
IL PENDOLO...
LA DIGNITÀ SI DISTIN...
Effimera gioia...
Carlo Verdone...
Nessuno mi toglierà ...
E se per un momento ...
Preghiera a Santa Ma...
UNA SERA DI OTTOBRE...
EMOZIONI...
Canal Grande...
LO STUPIDO...
L'ORA DELL'AMORE...
FERVORE LATENTE...
Biondo Corsaro...
Cielo senza stelle...
Architetto...
E' inutile chiedere ...
Stò come una piuma a...
LA GAZZA LADRA IN CU...
La sensibilità è una...
Volerò...
lei scoprì le spalle...
La maschera di Hallo...
16 Ottobre 1943...
Di notte...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it

Un pittore troppo esperto

Tempo fa venne nella città di Licata un bel giovane pittore, che fu per alcune persone, una gioia inaspettata.
Era l’esperto delle meglio pennellate e sapeva ritrarre bene le femmine soprattutto se metà o del tutto spogliate.


Lo precedeva la fama d’impenitente dongiovanni, e allungava le mani e quello che poteva, facendo certe volte scene davvero eclatanti.
Era un pittore che dicevano famoso, tant’è che si chiamava Stanislao.
Ma il vero nome, per tutta verità, era Nicola o meglio detto, Nicolao.
Non veniva, di certo, dalla Russia o da quelle parti dei cinesi…
A essere precisi, d’origine era siciliana,
e se non sbaglio, proveniva dalle parti dei palmesi.


Eppure si dava le arie di quel tipo di forestiere misterioso,
e faceva con tutte le femmine, pure l’uomo prezioso e licenzioso.
Donna Angioletta che era la vedova più vogliosa della città,
non volle farsi sfuggire questa bella novità.


Non le parse neanche vero e fu presa completamente dalla eccitabilità.
Non volle perdere, caso non certo strano,
di farsi ritrarre, come comunemente si dice, di prima mano.
Considerava quella, una vera e rara occasione,
come fosse un singolare film di prima visione.


Voleva una raffigurazione... diciamo… con l’atteggiamento radioso,
cercando ad ogni costo, di mettere in evidenza, quanto il suo corpo era formoso.
Non è che per la verità fosse tanto bella!
Del resto, lo sapevano tutti in paese, che non era più una giovincella.
Con tutto ciò, si sentiva ancora troppo smaniosa
e pure fresca, profumata come una rosa.


Mandò presto a chiamare il Maestro Stanislao che, ricevendo questa richiesta inaspettata, subito fece una volata, e si precipitò.
Appena vide quella femmina tutta colorata,
e pure male combinata, disse in testa sua,
che quella tela poteva riuscirei solamente una pessima smorfiata.


A che serviva fare un ritratto di tale tipo vivente,
se era una vera bruttezza ambulante?
Però appena quella si cominciò a scoprire il decolté,
fece vedere quello che per gli altri niente c’è.


Spalle… petto e ogni ben di Dio, mise in bella mostra.
Talmente si spogliò, che il pittore Stanislao tutto all’istante si arrapò.
Era questo e nient’altro che voleva donna Angioletta, che nel frattempo si era tutto denudata.


Assaggiare un pochino di quel dolce che, da troppo tempo aveva dimenticato.
E non si diede nemmeno troppo da fare perché fu il pittore che col pennello la volle del tutto pitturare, dalla testa ai piedi, toccare e poi, pure ritoccare.


La finale di questa storia è piccante come l’aglio!
Al pittore Stanislao, da allora, non gli mancò mai più, il meglio travaglio.



(Racconto burlesco in dialetto siciliano, riportato nel corrispondente italiano, tratto dal libro dello stesso autore dal Titolo: “Disegni d’autore e poi… Serenate, Canzoni, cantilene, Lamenti e litigi d’amore”. Edizione Youcanprin 2015. Pagg. 258)




Share |


Racconto scritto il 10/10/2018 - 16:18
Da Vincenzo Scuderi
Letta n.38 volte.
Voto:
su 0 votanti


Commenti


Bellissima ...mi sono divertita molto a leggerla. Spero che ne inserirai altre anche in siciliano e semmai con traduzione 😅.

Carmela Ferraro 11/10/2018 - 12:56

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?