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Sale dai miei lombi
istinto primordiale.
Stringo e
sevizio vene fino a sentire male.
Il sangue strilla ovunque che'
il desiderio accende.
Una goccia di sudore
timidamente scende.
Gomito e muro,
palmo sullo specchio
Riflette l'immagine di ciò che son stato,
Che sono
e che sarò da vecchio.
Corpo programmato
che vibra nel suo vuoto
per ricrear sostanze da cui e' nato.
Impulso primordiale.
Ora schizzo vita che non avrà futuro.
Crollo nel mio oblio,
Le mani contro il muro.
E infine scende il velo sopra ogni mio istinto
Ristabilisco i ruoli.
La mente torna calma e
la furia nel recinto!
MF



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Poesia scritta il 18/04/2015 - 06:54
Da Michele Facchini
Letta n.1458 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Meno male!...C'è un po' di eccitazione particolare oggi in giro...Non sarà il solito Lucio, capo dei diavoli tutti, a creare scompiglio?...
Serenità, Amici cari!
!

Vera Lezzi 18/04/2015 - 17:32

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Particolare ed interessante!
Ciao Elisa

elisa longhi 18/04/2015 - 15:32

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