Scrivimi da un altro tempo
con mani di cristallo,
raccontami i tuoi sogni
tra le tue ciglia chiuse,
delle tue ferite, di questa vita,
di questo amore infranto.
Dimmi come stai?
Come vivi il viaggio del non ritorno?
Se questa maledetta notte dovrà pur finire!
Queste tue scarpe consumate
nel valicare l'abisso,
la tua voce atona che canta
solo amare canzoni d'amore.
Scrivimi da un altro amore,
quell'amore di Dio
che non potrai mai paragonare al nostro,
nonostante ricercherai parole appropriate
per convincermi.
Questo tuo vestito lacerato
nel percorrere strade impervie di nulla,
quel tuo sorriso che sopravvive a tutto
e dentro di me resta.
Tu dimmi amore come stai?
So che mi osservi, che mi ascolti,
che con slancio di misericordia
ricolmi la mia solitudine.
Che ne sarà di me, di te,
che ne sarà di noi?
Del nostro domani, del nostro sempre?
Nelle tue piccole ferite di rugiada,
nel mio guardarti, abbracciarti
per addormentarmi in te.
Questo tuo scialle
che non ti riparera'dal freddo,
in questi tuoi silenzi
che sanno dire più di mille parole.
Scrivimi da un altro tempo
con mani di velluto,
con accorate parole dimmi
cosa sono, cosa sarò io per te?
Che ne sarà di me, di te,
che ne sarà di noi,
di questo domani, del nostro sempre?
Scrivimi...
con mani di cristallo,
raccontami i tuoi sogni
tra le tue ciglia chiuse,
delle tue ferite, di questa vita,
di questo amore infranto.
Dimmi come stai?
Come vivi il viaggio del non ritorno?
Se questa maledetta notte dovrà pur finire!
Queste tue scarpe consumate
nel valicare l'abisso,
la tua voce atona che canta
solo amare canzoni d'amore.
Scrivimi da un altro amore,
quell'amore di Dio
che non potrai mai paragonare al nostro,
nonostante ricercherai parole appropriate
per convincermi.
Questo tuo vestito lacerato
nel percorrere strade impervie di nulla,
quel tuo sorriso che sopravvive a tutto
e dentro di me resta.
Tu dimmi amore come stai?
So che mi osservi, che mi ascolti,
che con slancio di misericordia
ricolmi la mia solitudine.
Che ne sarà di me, di te,
che ne sarà di noi?
Del nostro domani, del nostro sempre?
Nelle tue piccole ferite di rugiada,
nel mio guardarti, abbracciarti
per addormentarmi in te.
Questo tuo scialle
che non ti riparera'dal freddo,
in questi tuoi silenzi
che sanno dire più di mille parole.
Scrivimi da un altro tempo
con mani di velluto,
con accorate parole dimmi
cosa sono, cosa sarò io per te?
Che ne sarà di me, di te,
che ne sarà di noi,
di questo domani, del nostro sempre?
Scrivimi...
Quel mio parlarti, guardarti, stringerti
per addormentarmi in te!

Da Alpan .
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Voto: | su 3 votanti |
Commenti
ALPAN...E' una poesia bellissima non aggiungo altro. Vorrei solo dire, magari chi ci ha preceduto potesse farci recapitare un messaggio che ci rassicura.Sono convinta che quel luogo dove tutti vanno non può non essere meraviglioso.
























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Molto intensa e toccante. Scrivi bene!! Fai sentire il tuo sentimento 



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Anche chi vive amori felici, leggendola, troverà un po' di sé
Molto bravo, davvero
Molto bravo, davvero


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Spero che la legga, perché è davvero bellissima 



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Spero che la legga, perché è davvero bellissima 



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