L'uomo con la valigia
non lascia traccia del suo passaggio.
Non porta con sé niente
se non il suo nome.
Flebili ricordi del passato.
Di una camera d'albergo o di
un posto a sedere su di un treno
senza destinazione finale.
E'un lento girovagare,
senza gioia né dolore.
Una porta chiusa a cui bussare.
Un pasto frugale da consumare.
Fino alla prossima sosta,
sotto una pioggia incessante,
osserva ombre a lui indifferenti.
Stelle cadute, grigi arcobaleni dipinti nel cielo.
E'come una roulette russa,
seduto ad un tavolo spoglio.
Da solo, in penombra,
dove il turno è sempre il suo.
Finché grida di bambini
in lontananza lo destano.
Uno sguardo al binario.
E'ora di rimettersi in viaggio.
non lascia traccia del suo passaggio.
Non porta con sé niente
se non il suo nome.
Flebili ricordi del passato.
Di una camera d'albergo o di
un posto a sedere su di un treno
senza destinazione finale.
E'un lento girovagare,
senza gioia né dolore.
Una porta chiusa a cui bussare.
Un pasto frugale da consumare.
Fino alla prossima sosta,
sotto una pioggia incessante,
osserva ombre a lui indifferenti.
Stelle cadute, grigi arcobaleni dipinti nel cielo.
E'come una roulette russa,
seduto ad un tavolo spoglio.
Da solo, in penombra,
dove il turno è sempre il suo.
Finché grida di bambini
in lontananza lo destano.
Uno sguardo al binario.
E'ora di rimettersi in viaggio.

Da Elya Baskin
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Commenti
Suggestioni e stati d'animo che vivono un tempo dove non c'è sosta alcuna sia nel camminare sia nel vivere quelle emozioni che sono parte di un percorso senza fine.
Molto bella

Molto bella





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Bella, apprezzata! 



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Bellissima


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BELLISSIMA.






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L'ho trovata splendida. Complimenti 



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