IL CAPITALE E LA SUA RELIGIONE
Svuotano
quotidianamente nella vita
dell'uomo, i comportamenti e
le virtù del cristiano; sono quei
concetti di arricchimento del
capitale, che nessuno li può
fermare.
Una propria
religione, con al centro quel
nuovo Dio con la prospettiva di
essere il padrone; non si può mai
prescindere dalla necessità che
ha il capitale, se non schiavizza
il lavoratore.
Si è inserita
la crisi nel sistema sanitario,
provocata dal corona virus che
già c'era quel tanto abbandono;
chi vuole privatizzare, è sempre
quella irrefrenabile religione
del capitale.
Quel soggetto
legato al lavoro e a quella loro
produzione reale, sono le teorie e
le pratiche che ci risultano sempre
e solo complementare; innervare?
Non puoi fermare mai il dominio
del capitale.
Le discriminazione,
sono di carattere economico e
sociale; la religione del capitale,
si descrive nell'immaginario con
l'industriale; quei politici con la
giustizia e la finanza, sudditi del
celestiale della terra.
L'umanità subisce,
e il ceto medio sparisce; da quel
potere, tutti dobbiamo sottostare;
assurge al celestiale, la dottrina del
capitale; i lavoratori con tutte le sue
fatiche, c'è il denaro al posto delle
loro vite.
Nasce il nuovo
rampollo, per l’alta borghesia deve
essere il nuovo meritevole alunno;
tutti si devono adoperare, c'è la loro
ricchezza che non può mai aspettare;
con questo stratagemma, si rinnova
chi comanda.
Quella religione
manageriale, è l’appagamento
delle loro stesse preoccupazioni;
edifica idoli, per dare illusione; con
quel nero valore di scambio, vuole
distrugge la religione tradizionale
nel mondo.
GELA 27-03-2021 GAETANO LENTINI

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