Insegui quella luce
che corre impazzita
tra vicoli bui e labirinti senza uscita,
sentieri di pietra ed irte gradinate
tra le nuvole dirette,
nell'affanno conquisti quella vetta
non sazio,
riprendi per altra meta.
che corre impazzita
tra vicoli bui e labirinti senza uscita,
sentieri di pietra ed irte gradinate
tra le nuvole dirette,
nell'affanno conquisti quella vetta
non sazio,
riprendi per altra meta.
Percorri sentieri di sterpi e rovo
spine e fatica ti portano al covo
a godere del tesoro
mentre ti applaude la gente in coro.
Subito svanisce quella gioia e
butti all'aria la corona di alloro.
Brilla la tua stella,
sei richiesto, desiderato,
in quella stretta d'amore
troppo soffocato.
Forse è lassù in quel celeste prato
senza il peso della carne
che il tuo spirito
potrà vagare soddisfatto.

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Commenti
Non da tutti avere il privilegio di camminare su rovi per giungere feriti ma soddisfatti al godimento finale seguendo le orme di chi è arrivato prima ad indossarne la corona, complimenti per l'originalità sviluppata in copiosi e visivi versi. un saluto, Genè!





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Molto interessante!!


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Piaciuta molto anche a me,
complimenti

complimenti




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Bei versi, piaciuti e apprezzati! 



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