non senti che manca qualcosa
lesto io ho aperto un cassetto...
ho preso dell'acqua e una rosa.
Ed ho provato a sfiorarla
con una lieve carezza...
forse avrei dovuto annaffiarla
ma non ne ho più la certezza.
L'avevo tenuta nascosta...
per un momento speciale
a lei chiederò la risposta
come ad un vecchio giornale.
La osservo con sguardo sicuro
esposta alla luce del sole...
protetta dal vento, da un muro
...e dalle cattive parole.
Petali morbidi come il velluto
spine acute che posson ferire
ma forse bastava un saluto
per non vederla appassire...
In fondo non chiedo poi tanto
tenendo la mente più sgombra
mi riesce più dolce l'incanto...
m'illumina il buio... dall'ombra.
Risponde deciso il mio cuore
lo sento... ora ha meno paura
allontana la rabbia, il dolore...
respira quell'aria... più pura...
Allora cos'è che cercavo...
con piglio da uomo diverso
mi chiedo sincero, da schiavo
perché stando solo son perso.
Qual'e la migliore risposta
che ti farà sentire al sicuro
sarà una mancata proposta
la voce di un altro spergiuro.
Oppure un colore, un profumo
quel niente che appena ti sfiora
un impercettibile filo di fumo...
tra le tue labbra, bella Signora.

Voto: | su 3 votanti |












Complimenti... e benvenuto!


