Novembre è un profumo
Che non ho mai sentito
Che mi riporta a casa
In una sera di muschio e camino
Nevischio e cenere di castagne.
Novembre è il crepuscolo inatteso
Il vuoto sulla soglia del divenire
Il pianto armonioso delle orchidee
Nel ruscello delle vergini illuse.
Cede il sole e giunge la sera
Con la sua legione amaranto.
Novembre, dico a te:
Sei un ospite taciturno e vanaglorioso
Senza dubbio il più rarefatto dei mesi,
Ma ti perdono perché in fondo
Mi hai elargito più di un dono.
Questa umile elegia infatti
È a mio nipote,
Alle sue piccole dita
Ai suoi occhi che luccicano
In un oceano di spectroliti
Ai sorrisi che investo in sua assenza
Agli istanti di miele
Che trascorro lieto in sua presenza.
Novembre, piccolo cuore
Ricorda le parole dell'inverno:
Un giorno le tue foglie
Saranno vento.

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