Nel giardino dell'Eternità
Occhi stropicciati, semichiusi da luce diffusa, osservano il gelo che batte sui vetri. Strade con coltre di brina, coprono sentieri senza meta.
Oggi ho sete di te! Vorrei incontrarti dove alberghi ora.
Indosso stivali imbottiti,mi vesto con maglioni pesanti e caldi, percorro un sentiero infinito.
Passano giorni di gelo in bianco e nero, quando davanti ai miei occhi, inaspettato, uno spettacolo di luci, una meraviglia di luoghi abbaglia il mio sguardo.
Migliaia d’uccelli piumosi, ondeggiano spensierati, animali di tutte le specie, si rincorrono per gioco, alberi da frutta matura, coprono la vista, infiniti campi di fiori profumati dipingono il panorama, migliaia di persone vestite di mille colori, passeggiano serenamente. Visi sconosciuti si presentano alla mia vista.
Cammino e sfioro delicatamente tutto, ma nessuno si accorge di me. D’improvviso, incrocio volti familiari,
ma loro non mi vedono, non mi sentono, sconsolato mi siedo su un sasso, e leggero osservo la vallata attraversata
da cascate d’acqua pura, respiro appieno l’aria frizzante e profumata.
D’incanto una mano mi sfiora, quando un brivido d’amore percorre il mio corpo, gioia imprevista la tua figura, finalmente tu, sorridente e serena. Ti copro di baci infiniti.
Passeggiamo mano nella mano, passo dopo passo e ci abbracciamo, ti stringo e mi sussurri, “questa è la mia vita”.
Di colpo ti fermi davanti ad una quercia, e col dito m’indichi la via, dicendomi, “torna alla tua, qui mi troverai un giorno, vicino a quest’albero”.
Riprendo il cammino, il freddo si fa più tagliente e la strada pare più breve, mi volto di scatto e… solo un albero spoglio mi guarda beffardo, sorrido e penso, ritornerò in quel giardino incantato.
Oggi ho sete di te! Vorrei incontrarti dove alberghi ora.
Indosso stivali imbottiti,mi vesto con maglioni pesanti e caldi, percorro un sentiero infinito.
Passano giorni di gelo in bianco e nero, quando davanti ai miei occhi, inaspettato, uno spettacolo di luci, una meraviglia di luoghi abbaglia il mio sguardo.
Migliaia d’uccelli piumosi, ondeggiano spensierati, animali di tutte le specie, si rincorrono per gioco, alberi da frutta matura, coprono la vista, infiniti campi di fiori profumati dipingono il panorama, migliaia di persone vestite di mille colori, passeggiano serenamente. Visi sconosciuti si presentano alla mia vista.
Cammino e sfioro delicatamente tutto, ma nessuno si accorge di me. D’improvviso, incrocio volti familiari,
ma loro non mi vedono, non mi sentono, sconsolato mi siedo su un sasso, e leggero osservo la vallata attraversata
da cascate d’acqua pura, respiro appieno l’aria frizzante e profumata.
D’incanto una mano mi sfiora, quando un brivido d’amore percorre il mio corpo, gioia imprevista la tua figura, finalmente tu, sorridente e serena. Ti copro di baci infiniti.
Passeggiamo mano nella mano, passo dopo passo e ci abbracciamo, ti stringo e mi sussurri, “questa è la mia vita”.
Di colpo ti fermi davanti ad una quercia, e col dito m’indichi la via, dicendomi, “torna alla tua, qui mi troverai un giorno, vicino a quest’albero”.
Riprendo il cammino, il freddo si fa più tagliente e la strada pare più breve, mi volto di scatto e… solo un albero spoglio mi guarda beffardo, sorrido e penso, ritornerò in quel giardino incantato.

Da gerardo leo
Letta n.1396 volte.
Voto: | su 7 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.