Durante la mia passeggiata pomeridiana di tutti i giorni, un po fuori paese, fra la strada e la campagna, scorgo una pianta erbacea di margherite. Al primo istante ammiro il bel fiore e in secondo tempo stendo la mano per prendere una di quelle margherite. Ad un tratto sento una voce:
“Fermo! Che fai, mi spianti?”
Io tiro la mano indietro, come tirarla dal fuoco e resto perplesso. Sussurro con me stesso:
“Da dove viene questa voce?”
E ancora questa celia esclama:
“Sono io, la margherita. Volevi sfogliarmi?”
“No, tutt'altro”, rispondo io. Alla mia età non si sfogliano più le margherite, ma si ammira il loro biancore, simbolo dell'innocenza. Semmai, fosse una rosa ...?
Ammesso che la scorgo!"
“Fermo! Che fai, mi spianti?”
Io tiro la mano indietro, come tirarla dal fuoco e resto perplesso. Sussurro con me stesso:
“Da dove viene questa voce?”
E ancora questa celia esclama:
“Sono io, la margherita. Volevi sfogliarmi?”
“No, tutt'altro”, rispondo io. Alla mia età non si sfogliano più le margherite, ma si ammira il loro biancore, simbolo dell'innocenza. Semmai, fosse una rosa ...?
Ammesso che la scorgo!"

Letta n.1262 volte.
Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Raffinato... mi piace molto.






--------------------------------------
SUBLIME SEGUITATO LETTERARIO...
LIETA GIORNATA, SALVATORE.
*****
LIETA GIORNATA, SALVATORE.
*****


--------------------------------------
onore alla margherita anche se non vuol esser sfogliata 



--------------------------------------
Come non restare incantata?
Lei si ammira e non si coglie...bellissimo! Complimenti Salvatore e che onore il tuo splendido cuore.

Lei si ammira e non si coglie...bellissimo! Complimenti Salvatore e che onore il tuo splendido cuore.





--------------------------------------
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.