...ma le gambe ?
Era inevitabile che “l’intellighentia” divina nella sua immensa sapienza creasse un mondo a misura dell’umanità. Per renderlo più appetibile per noi uomini creò, perciò, le donne che hanno rappresentato sempre la quintessenza dell’universo maschile. Bionde, more, rosse, alte, basse, ricciolute o “lisce”. Occhi neri o blu, oro o verdi. Nasino all’insù, alla francese, aquilino, alla greca, a patatina, all’africana. Mento volitivo o dolce. Labbra carnose o sottili ma sempre morbide e sensuali, pronte a dispensare baci, comunque. Carattere forte e deciso, tenero e romantico, sognatore o realista, svampito o concreto. Insomma una varietà infinita di prerogative che le rendono ineguagliabili assieme all’intelligenza regina di cui sono espressione. Una miriade di qualità che impreziosiscono quella vita che troppo spesso rinneghiamo. Certo, scegliere fra di esse ed essere scelti non è cosa semplice, ma resta, pur sempre, il sale della vita. Anche i pigroni e contestatori come me, sono soggetti a tali leggi naturali. Di sicuro, quando guardo una donna, non amo sottilizzare molto su ciò che mi propone di suo. Occhi, naso, capelli, bocca non mi danno pensieri, sono tutte cose belle ! Però…però sono incontentabile. Dovessi sceglierne una particolare, una con cui condividere un attimo o un eternità sarei contento che avessero una di queste belle dotazioni che le rendono sempre più meravigliose. Però, mi conosco, sono insaziabile, per quanto sia un sostenitore del sesso “bello”, mi verrebbe istintiva una domanda che mi trova in sintonia con una canzonetta di qualche anno fa… ma le gambe ?

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Commenti
Prefazione impeccabile, su cui sono in perfetta sintonia, il racconto è sfizioso e scorrevole. Bravo Nino e buona serata.


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