Odo mugghiar questo vento
tra I rami dei sempreverdi
e perdersi in dolce melodie
come un soffio tra capelli d 'Angel .
Voi nuvole , isole del ciel che navigate
In correnti, vagabonde ove andate?.
Gonfie di pioggia autunnale
Impigrite il giorno quando,
dal ventre cade noiosa la pioggerellina
d' ottobre .
Nefele fa una bella danza nel ciel
che coglie la sua eleganza ,
ninfa d 'aria e di acqua.
Litigiose vi spartite gli azzurri
domini,vi mutate per burlarvi,
or in cane ringhiante ,cambiate
umor, ecco una bianca colomba
e un fiero destrier pronto alla carica .
Quante volte da fanciullo
tra l 'erba odorosa vi ho visto
alternar la pelle,come un sogno
che non trova freno.
Sottili ,leggere
al par d’ un respiro ,
legiadre , cullate da una brezza
Il sol vi indorava penetrando
nel profondo ,oh gioia senza età!
Vi posate su verdi praterie ,
sconfinati orizzonti ,
da li vallate in fior ove
Il silenzio fa da sovrano.
Dolcemente lambir le onde del mar
quando in burrasca pungola
Il suo spirito il vento gurrier,
spuma ,si lamenta ,lacera
la salina piega della marina .
Avete sfiorato le creste dei monti
Immensi ,eterni,dormienti .
Quinci un assaggio dell 'eternità
tanto negato a noi figli di un fragile stelo .
Temp'era di maggio assolato e d' amor
di rose ,d 'aroma morbido del miele.
Fuggitive ,adombravate il sol
quando con la primavera era inutile pugnar .
Ricordo quelle giornate antiche di sudor , di prato falciato ,
della prima vita .
Ah come vorrei esser con voi
rammentar quel che il tempo nega di riviver .
Inver non ve catena ,tornate sempre
nel rincorersi degli anni
Al tramonto quasi a morir col giorno
sì fa tenue il gregge di raggi pronti
a rientrar onde han la lor riviera .
v'accendete di quel color tra il rosso
Il nero ,malinconico, lente ,domate
vi ritirate all 'orizzonte .
Si placano i venti
cala la sera .
Come stanche navi rientrano in porto
voi al vostro gioco ponete quiete ,
finché non correrete ancor gaie per sconfinate mete .
Corrado cioci

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Emma

