Sara
Se ne stava sulla soglia della finestra, Sara, leggera come una piuma e forte come uno scoglio. Come questo che, al continuo sbattere delle onde e il loro retrocedere, fermo e impassibile difende la sua stabilità senza vacillare né cadere, così Sara restava salda di fronte alle difficoltà di ogni giorno.
Sul far della sera, al tramonto, amava stare sulla soglia della finestra che dava al piccolo parchetto sotto casa e osservava i bambini giocare felici, spensierati, senza nessuna preoccupazione. ‘’Dovremmo vivere la vita come fossimo bambini – pensava- entusiasmarci per le piccole cose ed affezionarci alle persone senza alcun tipo di pregiudizio, proprio come fanno loro.’’
Prese il suo blocchetto bianco a righe azzurre e, di fronte a quello scenario che sembrava così scontato, ma che per lei non lo era, iniziò a scrivere poesie. Sara coglieva il senso profondo di ogni piccola cosa, rivelandosi una persone sensibile e attenta ai particolari. Non era estroversa e ci metteva del tempo per socializzare, era una di quelle persone chiuse in sé stesse e sempre con la testa tra le nuvole. E poi, Sara amava la letteratura e la poesia… da morire.
La scrittura è il nostro rifugio, un luogo nascosto nella parte più profonda dell’anima dove possiamo esprimere liberamente le nostre emozioni più profonde, le nostre sensazioni più piccole, attraverso parole, versi, musica. Perché la poesia è musica: ogni verso cela in sé un ritmo che ne scandisce il tempo e ad ogni virgola, ad ogni punto, l’emozione cresce…fino al finale. Il tema principale delle sue poesie era l’amore. ‘’L’amore è la forza che muove il mondo ’’ , pensava sempre. E’ come la scrittura: anche l’amore è il nostro rifugio dove possiamo sentirci vivi e noi stessi, perché di fronte a chi si ama si deve essere trasparenti, l’amore è trasparente. E’ come uno specchio d’acqua che riproduce ogni tua minima sfaccettatura, ogni tuo minimo movimento. Amare è spontaneo, è puro vortice di emozioni che ti trascina in una dimensione senza tempo e senza pensieri in cui l’unico desiderio è quello di restare tra le braccia della persona amata.
E così Sara, nel periodo della giornata in cui i lucenti colori del tramonto lasciavano spazio al buio della notte, si perdeva nei suoi più segreti pensieri, scrutando attentamente il mutamento di quel cielo grande e misterioso, di fronte al quale lei si sentiva piccola, ma allo stesso tempo protetta.
Sul far della sera, al tramonto, amava stare sulla soglia della finestra che dava al piccolo parchetto sotto casa e osservava i bambini giocare felici, spensierati, senza nessuna preoccupazione. ‘’Dovremmo vivere la vita come fossimo bambini – pensava- entusiasmarci per le piccole cose ed affezionarci alle persone senza alcun tipo di pregiudizio, proprio come fanno loro.’’
Prese il suo blocchetto bianco a righe azzurre e, di fronte a quello scenario che sembrava così scontato, ma che per lei non lo era, iniziò a scrivere poesie. Sara coglieva il senso profondo di ogni piccola cosa, rivelandosi una persone sensibile e attenta ai particolari. Non era estroversa e ci metteva del tempo per socializzare, era una di quelle persone chiuse in sé stesse e sempre con la testa tra le nuvole. E poi, Sara amava la letteratura e la poesia… da morire.
La scrittura è il nostro rifugio, un luogo nascosto nella parte più profonda dell’anima dove possiamo esprimere liberamente le nostre emozioni più profonde, le nostre sensazioni più piccole, attraverso parole, versi, musica. Perché la poesia è musica: ogni verso cela in sé un ritmo che ne scandisce il tempo e ad ogni virgola, ad ogni punto, l’emozione cresce…fino al finale. Il tema principale delle sue poesie era l’amore. ‘’L’amore è la forza che muove il mondo ’’ , pensava sempre. E’ come la scrittura: anche l’amore è il nostro rifugio dove possiamo sentirci vivi e noi stessi, perché di fronte a chi si ama si deve essere trasparenti, l’amore è trasparente. E’ come uno specchio d’acqua che riproduce ogni tua minima sfaccettatura, ogni tuo minimo movimento. Amare è spontaneo, è puro vortice di emozioni che ti trascina in una dimensione senza tempo e senza pensieri in cui l’unico desiderio è quello di restare tra le braccia della persona amata.
E così Sara, nel periodo della giornata in cui i lucenti colori del tramonto lasciavano spazio al buio della notte, si perdeva nei suoi più segreti pensieri, scrutando attentamente il mutamento di quel cielo grande e misterioso, di fronte al quale lei si sentiva piccola, ma allo stesso tempo protetta.

Da Marianna S
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Voto: | su 7 votanti |
Commenti
Grazie mille Franca 



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Sara, una ragazza sensibile e dotata di animo poetico che è stata talmente ben descritta da far sorgere più di un dubbio in merito alla sua identità: non è che forse sia un alter ego dell'autore. Un racconto breve ma molto intenso e ben scritto.


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Grazie Laisa 



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Si
La scrittura, la poesia sono proprio come uno specchio d'acqua
Delicatissima, proprio come Sara
La scrittura, la poesia sono proprio come uno specchio d'acqua
Delicatissima, proprio come Sara



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Grazie mille 



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L'amore, la poesia e quella speciale emozione che ti prende quando leggi qualcosa di stupendo!!! Bellissimo Marianna. Complimenti!






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Sara è affascinante...
Brava!

Brava!



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Fantastico nella sua Scorrevolezza e nella sua tematica. Il mio plauso.
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Piacevolissimo.. poetico racconto.





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Bellissima





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Un racconto molto bello e poetico... 



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