Gius, il testa mura
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C'era una volta un ragazzo di nome Gius che aveva appeso al "chiodo" l'amore a causa delle "mazzate" ricevute. In merito, decise di costruire un "muro invalicabile" mirato a isolare il suo cuore pieno di "crepe" ed evitare altri "amalgamanti," comprese con le fighe di "pietra."
Non furono poche le donne che cercarono di abbattere quella "struttura muraria," tra cui una certa "Malta" con la elle e senza erre. Quest'ultima con il tempo lasciò perdere, realizzando che quel testa "mura" non voleva rotti i "mattoni."
Le giornate scorrevano grigie come il "cemento," fino a quando Gius conobbe Fran, una ragazza fresca come la "vernice" e fuori come un "balcone."
Lei si accorse quasi subito che il "muratore" si era dimenticato di coprire un "buco" permettendole così di sbirciare e di constatare di quale "impasto" fosse fatto.
«È caduto il Muro di Berlino, magari cadrà anche il "muro" di Giusino» penso speranzosa.
Passarono le settimane, Fran pur avendo in "cantiere" sentimenti amorosi, ritenne saggio non fare "cazzuole," sennonché di "picconare" cauta e con pazienza quell'austero rettangolone.
I suoi sforzi vennero ripagati in quanto riuscì nell'intento di raderlo al suolo, per di più provvedendo a "riparare" e a "imbiancare" il cuore di Gius che per l'estasi toccò il "soffitto" con un dito. I due si diedero un bel "pomice" atto a "cementare" la loro unione.
E vissero felici e inna"murati."

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Riguardo il drago, nella riedizione quasi quasi lo si potrebbe mettere... in "calce"

Bene, adesso mi cemento,










Brava la Fran, sembra un fantasy d' amore, mancava un dolce drago sputa fuoco







Appena posso, pure in virtù dei tuoi pareri provvederò a sistemare, dove occorre i miei lavori.
Ti auguro buon Primo Maggio!









Dentro di me non potevo dimenticare di avere un cuore, sicuramente non di cemento, nonchè la mia indole romantica, finchè c'è stata colei che è riuscita ad abbattere tutti i muri, e dico tutti.
Con molta razionalità e senza cemento sugli occhi, perchè Fran non mi ha dato prova o prove, nossignore... mi ha dato amore, quello vero.





Non è stato facile "murare" i miei trascorsi sentimentali piuttosto spiacevoli.
Dopo essermi lasciato con la mia ex, con molta determinazione e con decisione avevo concretizzato tali muri, dico davvero, risultavo "invalicabile", dovuto appunto alla fine di un legame che in verità avrei dovuto "distruggere" sul nascere perchè di "solido" entrambi non avevamo niente



















Metafore murarie, ben costruite (per restare in tema).
Parola di Impresario Edile!
Un saluto

