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La vita è una scena dove qualcuno ancora interpreta se stesso

Con quel vestitino bianco appena sopra
il ginocchio ti adoro, seduta tra i fiori.
Ma quando rientri dalla spesa,
t-shirt madida sulla schiena e scarpe
da ginnastica legate insieme, a penzoloni
tra le borse, spossata e coi capelli in disordine
amo ogni attimo che mi ha afflitto nell’attesa.
Tocchi le gocce con due dita con disinvoltura,
ti sposti sotto il getto d’acqua con sicurezza
e sollevi appena la testa inclinandola indietro.
Ti versi un po’di bagnodoccia sul palmo della
mano e ti accarezzi sulle spalle e sul grembo.
Versi dell’altro bagnoschiuma sulle mani,
e scrivi TI VOGLIO TROPPO BENE sul vetro.
E dopo aver spostato una gamba leggermente
in avanti, sollevando sulla punta il piede
ti chini per insaponarti il polpaccio e la caviglia.
Ti aiuto col sapone sui fianchi, intanto stendi
le braccia in avanti fino a farmi sentire le tue mani
toccare i gomiti, e ti stringo forte per non perderti.
Mentre mi appoggi un TI AMO sulle sopracciglia.


Mi riporta nella sala il rumore della pellicola
che striscia sul bordo della bobina, e resta solo
l’odore tostato del cinema e sullo schermo il peso
del titolo NON C’E’ ALTRO, ALTRO CHE TE.
In platea non è rimasto più nessuno, e forse
ci stiamo già facendo del male, e mi sembra
di essere qui seduto da sempre con l’alter ego
di me stesso, e si spegne il proiettore.
La maschera che maschera non lo è mai stata
riaccende le luci prima del prossimo spettacolo,
ma è al buio che meriterebbe il giusto riguardo.
Questo film dove non è mai stato importante
come entri nella vita degli altri, non so quante
volte l’ho già visto finire di schiena in un vicolo.




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Racconto scritto il 23/06/2019 - 06:35
Da Mirko D. Mastro
Letta n.1081 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Grazie a tutti per aver riempito ancora una volta la platea

Mirko (MastroPoeta) 24/06/2019 - 14:48

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Stupendo il tuo racconto!!!

Maria Isabel Mendez 24/06/2019 - 14:29

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Ottimo lo spessore narrativo e poetico insieme. Complimenti

Ernesto D'Onise 23/06/2019 - 20:58

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MIRKO....Quello che sembra è un film girato nella tua testa....dai semplici ricordi ti soffermi ad una splendida doccia sensuale!È naturale che quando si spengono le luci in quel cinema non si avrà una replica...e sarà inutile girare le spalle perche quella pellicola tornerà sempre nei tuoi ricordi.Un bel racconto. Ciao

mirella narducci 23/06/2019 - 15:44

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Almeno nessuno le scrivesse certe emozioni,certe sensazioni.almeno nessuno le raccontasse così come vorrei viverle,con quelle parole che vorrei sentirmi rivolgere.forse allora non starei nella pena di non poterne godere. Mi è piaciuto.molto.

Lisa Lisa 23/06/2019 - 14:51

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...sparire di schiena e nn voltarsi...
Nn so se può essere definita vigliaccheria o, piuttosto, signorilità
È molto piu' difficile interpretare se stessi che altri personaggi perche' ogni volta ci di chiede "cosa avrei fatto/detto/pensato io". Meglio è...nn pensare e nella schiettezza, agire...anche d'impulso, voltandosi di schiena
Sempre superlativo, Mastro

laisa azzurra 23/06/2019 - 12:27

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Semplice nella scelta delle parole, affascinante nell'atmosfera che crea...
per essere senza interpretare... bisogna accettarsi...non è facile ma credo sia una bella strada da percorrere...
Bravo Mirko, è molto bello

Grazia Giuliani 23/06/2019 - 11:20

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