Miriam
C'era una volta una bella principessa di nome Miriam, orfana di madre che viveva nel sontuoso palazzo reale del regno di Borgo Bio.
Suo padre, il re, per scongiurare un'invasione, la diede in sposa a Nicholas, un re vedovo del regno di Fallacia. Quest'ultimo, era un uomo spietato e guerrafondaio, difatti tramite un'inarrestabile esercito, aveva conquistato i principali regni del Casso.
Dall'alleanza tra le due sovranità, trascorsero alcuni mesi, finché una notte, Miriam, nella camera da letto uccise il marito nel sonno, sferrando una serie di colpi di accetta, accompagnati da una risata altrettanto tagliente. Prese fiato, e con tutta la forza di cui ne era capace, lo decapitò. Nonostante la semioscurità, riuscì a destreggiarsi, infagottando il capo gocciolante di sangue e un pregiato oggetto di forma ovale in una grande federa colore porpora.
L'ormai ex regina, eludendo la sorveglianza di tre sentinelle, appiccò il fuoco nel deposito delle armi nel quale era presente un enorme quantità di barili pieni di polvere da sparo per poi attraversare a passo svelto un breve corridoio segreto che la fece sbucare all'esterno. L'inevitabile esplosione distrusse mezza reggia, causando centinaia di morti e di feriti, tra soldati, servi, dame e damerini.
Dopo ore e ore di cammino con l'involto in spalla, Miriam, nei pressi di una campagna, notò un tizio girato di spalle intento a pisciare in una siepe e il suo cavallo incustodito.
La principessina killerina, approfittando di quel momento, balzò veloce in sella e partì al galoppo verso Borgo Bio, lasciando il derubato con un palmo di naso. All'alba, appena arrivò a corte, servì al padre in un piatto d'argento (nel vero senso della parola!) la testa mozzata di Nicholas.
«Il piano ha funzionato! esultò la figlia, con un ghigno mefistofelico.
«Sei stata brava, come sempre. Da oggi l'intera regione del Casso cade sotto il nostro dominio» osservò con perfidia il sovrano.
E vissero felici e crudeli.
Suo padre, il re, per scongiurare un'invasione, la diede in sposa a Nicholas, un re vedovo del regno di Fallacia. Quest'ultimo, era un uomo spietato e guerrafondaio, difatti tramite un'inarrestabile esercito, aveva conquistato i principali regni del Casso.
Dall'alleanza tra le due sovranità, trascorsero alcuni mesi, finché una notte, Miriam, nella camera da letto uccise il marito nel sonno, sferrando una serie di colpi di accetta, accompagnati da una risata altrettanto tagliente. Prese fiato, e con tutta la forza di cui ne era capace, lo decapitò. Nonostante la semioscurità, riuscì a destreggiarsi, infagottando il capo gocciolante di sangue e un pregiato oggetto di forma ovale in una grande federa colore porpora.
L'ormai ex regina, eludendo la sorveglianza di tre sentinelle, appiccò il fuoco nel deposito delle armi nel quale era presente un enorme quantità di barili pieni di polvere da sparo per poi attraversare a passo svelto un breve corridoio segreto che la fece sbucare all'esterno. L'inevitabile esplosione distrusse mezza reggia, causando centinaia di morti e di feriti, tra soldati, servi, dame e damerini.
Dopo ore e ore di cammino con l'involto in spalla, Miriam, nei pressi di una campagna, notò un tizio girato di spalle intento a pisciare in una siepe e il suo cavallo incustodito.
La principessina killerina, approfittando di quel momento, balzò veloce in sella e partì al galoppo verso Borgo Bio, lasciando il derubato con un palmo di naso. All'alba, appena arrivò a corte, servì al padre in un piatto d'argento (nel vero senso della parola!) la testa mozzata di Nicholas.
«Il piano ha funzionato! esultò la figlia, con un ghigno mefistofelico.
«Sei stata brava, come sempre. Da oggi l'intera regione del Casso cade sotto il nostro dominio» osservò con perfidia il sovrano.
E vissero felici e crudeli.

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Commenti
Ciao Angela, GRAZIE per il tuo arguto e ricercato commento. Hai scovato aspetti nascosti o nuovi aspetti che senz'altro arricchiscono la mia pubblicazione. Wow, ne ricavi un "taglio"... pedagogico. Addirittura? 
La modalità guardinga ci sta per i crudeli reali, un giorno potrebbe arrivare qualcuno che renderà pan per focaccia, con sopra del... rosso. Oh, non sarà di certo pomodoro.


La modalità guardinga ci sta per i crudeli reali, un giorno potrebbe arrivare qualcuno che renderà pan per focaccia, con sopra del... rosso. Oh, non sarà di certo pomodoro.



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Una vittima che si rivela carnefice e il cinismo che si erge a modello pedagogico si fondono in un finale che ribalta i canoni classici del perbenismo. E' la favola che più che circumnavigare l'isola che non c'è, affonda le sue radici in una terra il cui principio di realtà deve fare i conti col paradosso disarmante che ci spiazza e che nello stesso tempo ci porta a mirare nuovi orizzonti con uno sguardo guardingo.
Bravo!

Bravo!




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Grazie Glauco, oltre ciò che affermi, il testo dispone a suo modo di un taglio, anzi di un doppio "taglio" cioè black humour e thriller.






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Citazioni e doppi sensi in salsa machiavellica. Ah Remirro de Orco quanto ci hai insegnato!


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Mirella, Mirko e Afrodite grazie anche a voi per i vostri bei commenti.
Da un po' di tempo a questa parte ritengo che il genere fiaba a lieto fine, alla fin fine (e mi scuso col gioco di parole!) credo abbia rotto le balle, quindi ho voluto puntare sul fiabesco nero, anzi, rosso sangue ed ho provato a rendere più "colorite" le cose.
A giudicare dai vostri commenti, penso proprio di esserci riuscito.
Un abbracciollo a tutti voi!

Da un po' di tempo a questa parte ritengo che il genere fiaba a lieto fine, alla fin fine (e mi scuso col gioco di parole!) credo abbia rotto le balle, quindi ho voluto puntare sul fiabesco nero, anzi, rosso sangue ed ho provato a rendere più "colorite" le cose.
A giudicare dai vostri commenti, penso proprio di esserci riuscito.
Un abbracciollo a tutti voi!





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E brava la bella Miriam, che con un colpo mancino riesce a stupire i lettori ed a salvare il regno, ma non la sua reputazione di principessa arrendevole e garbata, che l'aveva contraddistinta fino ad allora.
Bravissimo Giuseppe, come sempre!

Bravissimo Giuseppe, come sempre!






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Una puntata di Criminal Minds...d'altri tempi. Divertente, e anche d'attualità.


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GIUSEPPE...In questo racconto più che la principessa Miriam vedo una spietata Salomè che fa collezione di macabri trofei come teste di uomini. Speriamo che nel regno del Casso i poveri sudditi si augurino di avere sempre la testa sulle spalle.
Fiaba macabra ma originale.

Fiaba macabra ma originale.


























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Maria Luisa, Giacomo e Santa, vi ringrazio di cuore per aver fatto "accetta" delle righe di questo breve brano. Il testo, naturalmente dispone di humour... un po' macabro. Come ci insegnano le favole e le fiabe i cattivi o comunque i "personaggi" non graditi fanno sempre una brutta fine.
Ho immaginato il Re Nicholas con le stesse fattezze di un autore/lettore che da settimane funge da osservatore sparando UNA stelline un po' a tutti, me compreso.
Sicuramente negli anni di matrimonio con la bella ma maliarda Miriam, ecco... Re Nicholas troppo impegnato a scannare opponenti... non ha sicuramente consumato. Ah, a peggiorare le cose... le sue palle secche.
Francamente ho scritto questa brano con un gusto che non vi dico, soprattutto durante la sequenza del taglio. Oh, non della torta nuziale anche perchè non viene mostrata.
Parole sante quelle di Bud Spencer:
--- Non c'è niente di più cattivo di un buono che diventa cattivo ---
Au revoir, grazie ancora per i commenti.
Ho immaginato il Re Nicholas con le stesse fattezze di un autore/lettore che da settimane funge da osservatore sparando UNA stelline un po' a tutti, me compreso.
Sicuramente negli anni di matrimonio con la bella ma maliarda Miriam, ecco... Re Nicholas troppo impegnato a scannare opponenti... non ha sicuramente consumato. Ah, a peggiorare le cose... le sue palle secche.
Francamente ho scritto questa brano con un gusto che non vi dico, soprattutto durante la sequenza del taglio. Oh, non della torta nuziale anche perchè non viene mostrata.

Parole sante quelle di Bud Spencer:
--- Non c'è niente di più cattivo di un buono che diventa cattivo ---
Au revoir, grazie ancora per i commenti.


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Lodevole racconto o favola. La tua capacità nel mettere insieme tanti aspetti, sono divertenti,umoristici, scorrevoli, metaforici, anche la crudeltà non è più tale perché sopraffatta dall'umorismo. Insomma hai tutte le carte giuste dello scrittore. Complimentarsi è d'obbligo,almeno per me. Un saluto affettuoso con tante lodi. 



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favola non solo particolare, direi unica. Il regno del Casso è una novità letteraria mica male. In questo brano ho colto numerose metafore di ampia e variegata interpretazione. Ciao Giuseppe. 5 stelline ( ma nel tuo ultimo commento mi dici che non merito 5 stelline ma il voto non lo conferma che tu mi abbia dato un voto basso...cosa intendevi? ) 



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Una favola/thriller ... e anche questo tipo di narrazione ci può stare, bravo!




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Ciao Paolo, grazie per il tuo commento. Come vedi so essere anche umoristicamente... crudele. Nella scrittura di certe composizioni, intendo.
Grazie per aver "accettato" positivamente la mia pubblicazione, le tue cinque stelline valgono un occhio della testa.


Grazie per aver "accettato" positivamente la mia pubblicazione, le tue cinque stelline valgono un occhio della testa.





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Come sai scrivere tu Giuseppe nei tuoi generi, nessuno ti arriva. Umoristico anche nelle favole. Bravissimo!


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