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Angeli perduti

Negli anni quaranta
dopo la fine della seconda guerra mondiale
in un Novembre freddo
e tanta povertà
in un quartiere di città
tre ragazzi, Nino, Salvo e Filippo
non ancora maggiorenni
muniti di buongrado
e sempre in aiuto a coloro che avevano bisogno.
La gente del quartiere per la loro magnanimità
li chiamavano angeli.
Ma una sera accadde un fatto mai risolto.
L’unica tabaccheria del quartiere fu rapinata.
In una colluttazione tra tabaccaio e malviventi
il tabaccaio cadde per terra e morì per urto riportato.
I tre ragazzi quella sera erano fuori quartiere.
Nessuno mai seppe la verità.
Tutto rimase un mistero.
Come mai i tre ragazzi vennero imputati
di rapina e omicidio,
condannati senza alcun condono a quindici anni?
Ancora un verdetto del vecchio regime
e cala il sipario.
Dopo alcuni anni Nino morì in carcere.
Due anni dopo Salvo venne rinchiuso in manicomio
e nel gli anni sessanta Filippo
dopo aver scontato la pena uscì in libertà.
Ma negli anni novanta trovarono Filippo
morto in una casetta squallida fuori città.
Che vita tribolata!
Un caso mai risolto
e tre angeli per sempre perduti.



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Racconto scritto il 26/10/2022 - 19:41
Da Salvatore Rastelli
Letta n.815 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Tre volte infami i magistrati!

Aquila Della Notte 27/10/2022 - 16:30

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Un triste racconto di vite del passato di vita vera.
Racconto apprezzato.

Maria Luisa Bandiera 27/10/2022 - 07:23

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Furono tempi cupi, di vendette, rancori e anche altro, ogni periodo ha i suoi fantasmi!! Bello il tuo racconto!!

Anna Cenni 26/10/2022 - 20:16

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Che tristezza!
E quanta ingiustizia in questo mondo.
Molto ben scritto questo tuo racconto,
molto apprezzato, hai fatto bene a ricordarli

Marina Assanti 26/10/2022 - 20:06

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