Ha imparato ad amare quel buffo spaventapasseri che, con quell'aria sparuta e un po' impettita, si teneva in piedi grazie ai suoi bizzarri pensieri impagliati.
Spesso lo ammoniva dicendogli: "A niente servi e del nulla ti cibi".
Lo spaventapasseri, però, mai perdeva quel sorriso sbilenco, e la guardava con quei grandi bottoni dorati che erano i suoi occhi!
La amava profondamente e nel silenzio attese paziente che ella riscoprisse la lucente bellezza dei suoi accesi pensieri!
Spesso lo ammoniva dicendogli: "A niente servi e del nulla ti cibi".
Lo spaventapasseri, però, mai perdeva quel sorriso sbilenco, e la guardava con quei grandi bottoni dorati che erano i suoi occhi!
La amava profondamente e nel silenzio attese paziente che ella riscoprisse la lucente bellezza dei suoi accesi pensieri!

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Commenti
La mimesi dello spaventapasseri è tenera e triste al tempo stesso. Rappresenta l’essenza di uno stato d’animo, che immagino appartenere a un ragazzo mite.


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Lo strano connubio tra i pensieri di un'umana e un semplice spaventapasseri.
Raccontino ben espresso e letto con piacere.

Raccontino ben espresso e letto con piacere.



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