Ci troviamo su una barca che sta per affondare, il pessimista pensa che moriranno tutti e si fa prendere dall’ansia perdendo il controllo di se stesso, il positivo pensa che presto arriveranno i soccorsi e tutti saranno sani e salvi, il realista cosa fa?
Il realista pensa di non avere prove a sufficienza per dire che moriranno tutti, purtroppo non c’è neanche la sicurezza che i soccorsi arriveranno in tempo.
Pensa che farsi prendere dal panico non serva a niente, pensa che forse la scelta più ragionevole sia quella di indossare un giubbotto salvagente e di seguire attentamente le istruzioni del personale di bordo e solo valutando l’evolvere della situazione arriverà a essere pessimista o positivo.
Pensa che la temperatura dell’acqua non è molto fredda e si può sopravvivere per ore in acqua, che le persone in grado di nuotare si salveranno e che le altre avranno meno possibilità di sopravvivere.
Puoi avere la morte di fronte a te ed essere positivo che ne uscirai vivo.
Puoi avere la certezza che i soccorsi arriveranno in tempo e pensare che morirai perché qualcosa andrà storto.
Bisogna trovare un equilibrio anche nel pensare, bisogna essere realisti.
Tutti noi sappiamo che in un qualche modo un pensiero negativo è un atto di auto sabotaggio nei confronti di sé stessi.
Certo non ci fanno benne i pensieri negativi, ma quanto ci può essere utile essere sempre positivi?
Accettare che le cose possano andare male continuando in una certa direzione può portare a evitare fallimenti prevedibili, relazioni tossiche e altro.
Perché il mondo intero ti vuole inculcare nella testa di essere positivo? che sei il padrone della tua vita e niente e nessuno ti può fermare?
La felicità è lì davanti a te, corri e vai a prenderla.
Al di là del concetto di felicità su cui adesso non ho voglia di soffermarmi, la strada più sicura sembra essere quella del pensiero realista.
La nostra mente viene continuamente bombardata da pensieri automatici di base di cui non ne abbiamo il controllo, ma spetta poi a ogni singolo individuo analizzare ogni singolo pensiero.
Pensare positivo, certo, ci può aiutare, ma quanti sono così forti da esserlo costantemente, anche quando le cose vanno continuamente nel verso sbagliato?
Certo il mio obbiettivo oggi non è quello di scoraggiare le persone positive, ma più quello di rendere consapevoli le persone negative di quanto stiano sbagliando.
Dobbiamo imparare ad accusare i nostri pensieri di non essere giusti, di non essere veritieri.
Un giudice deve decidere della presunta colpevolezza di un omicida basandosi su prove scientifiche e concrete, non certo sul sentito dire o sul suo sesto senso.
Allo stesso modo, dobbiamo essere giudici di noi stessi e valutare attentamente le prove che abbiamo a disposizione.
Se non ci sono prove concrete a favore del fatto che tu sia una persona odiata da tutti, non hai ragione di pensarlo.
Siate realisti, per l'amor del cielo!
Volete essere i padroni della vostra mente?
Smontate i pensieri negativi e spogliate i pensieri positivi.
Il realista pensa di non avere prove a sufficienza per dire che moriranno tutti, purtroppo non c’è neanche la sicurezza che i soccorsi arriveranno in tempo.
Pensa che farsi prendere dal panico non serva a niente, pensa che forse la scelta più ragionevole sia quella di indossare un giubbotto salvagente e di seguire attentamente le istruzioni del personale di bordo e solo valutando l’evolvere della situazione arriverà a essere pessimista o positivo.
Pensa che la temperatura dell’acqua non è molto fredda e si può sopravvivere per ore in acqua, che le persone in grado di nuotare si salveranno e che le altre avranno meno possibilità di sopravvivere.
Puoi avere la morte di fronte a te ed essere positivo che ne uscirai vivo.
Puoi avere la certezza che i soccorsi arriveranno in tempo e pensare che morirai perché qualcosa andrà storto.
Bisogna trovare un equilibrio anche nel pensare, bisogna essere realisti.
Tutti noi sappiamo che in un qualche modo un pensiero negativo è un atto di auto sabotaggio nei confronti di sé stessi.
Certo non ci fanno benne i pensieri negativi, ma quanto ci può essere utile essere sempre positivi?
Accettare che le cose possano andare male continuando in una certa direzione può portare a evitare fallimenti prevedibili, relazioni tossiche e altro.
Perché il mondo intero ti vuole inculcare nella testa di essere positivo? che sei il padrone della tua vita e niente e nessuno ti può fermare?
La felicità è lì davanti a te, corri e vai a prenderla.
Al di là del concetto di felicità su cui adesso non ho voglia di soffermarmi, la strada più sicura sembra essere quella del pensiero realista.
La nostra mente viene continuamente bombardata da pensieri automatici di base di cui non ne abbiamo il controllo, ma spetta poi a ogni singolo individuo analizzare ogni singolo pensiero.
Pensare positivo, certo, ci può aiutare, ma quanti sono così forti da esserlo costantemente, anche quando le cose vanno continuamente nel verso sbagliato?
Certo il mio obbiettivo oggi non è quello di scoraggiare le persone positive, ma più quello di rendere consapevoli le persone negative di quanto stiano sbagliando.
Dobbiamo imparare ad accusare i nostri pensieri di non essere giusti, di non essere veritieri.
Un giudice deve decidere della presunta colpevolezza di un omicida basandosi su prove scientifiche e concrete, non certo sul sentito dire o sul suo sesto senso.
Allo stesso modo, dobbiamo essere giudici di noi stessi e valutare attentamente le prove che abbiamo a disposizione.
Se non ci sono prove concrete a favore del fatto che tu sia una persona odiata da tutti, non hai ragione di pensarlo.
Siate realisti, per l'amor del cielo!
Volete essere i padroni della vostra mente?
Smontate i pensieri negativi e spogliate i pensieri positivi.

Da loris comi
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