Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Vi racconto una fiab...
L'anima...
Resta con noi...
La bussola...
Coccole...
L'ultimo sultano...
Lasciami sognare...
Un giardino fiorito ...
Inseguendo l’Invisib...
Vivere di speran...
(Sumud)....
Acquaneve...
Nebbia...
Si sparge la notte...
Pensieri e parole...
Memoria...
Oltre la morte...
Colori intensi...
Il cuore e la ragion...
La forma dei pensier...
Emozioni...
per Malosa...
L\\\'oca...
Del Mare...
In amore ama e sarai...
Non c’è funerale pe...
Il mare è la vit...
Progetti per il futu...
Leggiadre leggende l...
Harry...
Nel silenzio il pens...
Il vento freddo di g...
Fiori di ghiaccio...
Avventura al lago...
Cuore blu...
Nonostante il fuoco...
Dono...
Il dolore di una...
La poesia in un pugn...
La scelta del cielo...
La felicità è vedere...
Il Mattino...
Onestà...
(Aforisma a tema) ...
Meglio...
Tra i capelli di una...
Haiku f...
Albero...
Un libro...
La felicità non è un...
Lontano da te...
A Natale un inconven...
Tempo perso...
La stagione degli sp...
Ossessione positiva...
Nel Cerchio Del Temp...
Chi sono io...
Siamo pellegrini err...
sss!...
Raggio verde...
Cercando la fede...
Attimo inaspettato, ...
Choka...
Ho visto...
Pensierino (a tema)...
Allegria d'acqua...
haiku F(iaba)...
La notte è scesa...
Dove il corpo resta...
Io e la fantasia...
Il presidio della cu...
Non avere paura...
Altro Natale...
Vorrei......
Passi...
Mutatis mutandis...
Rigurgito amniotico...
Contavo le stelle...
01 Gennaio 2026...
Nel tempo...
Nuovi giorni...
Cerca il Natale ...
Crans-Montana...
Inverno senza redenz...
Sera...
È quando la neve si...
Ai margini...
Natale simpatico...
Alle sette della ser...
Clown di natale...
Se mi aspettassi......
Nella vita bisogna s...
Sarai...
Natale tra i sorrisi...
L’era odierna, domin...
Imbrunire...
Epica minimale...
La finestra di entra...
Parlava da un pulpit...
Mio amore...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

INCIPIT (un personaggio entra in azione)

Le istruzioni sono:

Prosegui la narrazione partendo da questo incipit: "Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine."



~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

Vita e morte

Una tristezza indefinita la prese, una sorta di malinconia che per alcuni lunghissimi istanti la rese cieca e sorda, togliendole le forze ed il respiro. Appoggiò la fronte sul vetro freddo e chiuse gli occhi. Il vapore formatosi sulla finestra esaltò l’aroma del caffè. Guardò la tazza che racchiudeva fra le mani e le lacrime si sciolsero nel liquido denso.
Si scosse quindi da quello smarrimento improvviso, mandò giù il caffè in un sorso, si infilò la mantella scura sul vestito morbido, si passò la borsa a tracolla e, con il cappuccio calato sulla testa per ripararsi dalla pioggia, si diresse agile alla fermata dell’autobus come tutte le mattine. Ma quella mattina non era un mattina come tutte le altre: stessa malinconia, stesse strade umide, stesse vetrine spente, stessa gente; ma quel giorno successe qualcosa
Lei non sapeva cosa fosse, ma successe qualcosa: la travolse come un fiume azzurro e grigio e una fibra della sua anima si spezzò. Decise di partire accompagnata dall'ormai solito malessere.
Salì sull'autobus, - la pioggia batteva sul vetro come disperata o come un matto in manicomio - il solito autobus: andava a scuola, ad insegnare ad un mucchio di marmocchi viziati.
Il tragitto sembrava immenso, e persa nei suo pensieri, assente, giaceva.
Entrò un senzatetto, puzzava di piscio e alcool; lei lo guardò. E non era quello sguardo come tutti quelli inutili sguardi che si libravano intorno a lei vuoti e spenti; c'era quasi amore nel suo sguardo: era la vita che aveva sempre sognato quella, una vita strascicata dal vento, dal sapore salmastro e denso. Una vita che ti logora la carne, che ti strappa tutti i capelli.
Eppure era là: seduta in un autobus diretto all'inferno, vestita con abiti bellissimi e scadenti, sotto un cielo di nuvole marce; in un mondo marcio e scadente. In un mondo dove lavorava per arricchire persone che odiava, dove tutte le cose morivano prima di esistere.
Gli occhi arrossati a furia di osservare quel nulla intorno a lei.
Arrivò l'autobus, scese con calma: si era fermato leggermente prima del solito. Era in un piccolo luogo a lei sconosciuto: un pezzo di mondo inesplorato, dove tutto era nuovo; del resto è risaputo: è tutta una questione di prospettiva, e da lì tutto era diverso: sentiva il cielo azzurro pulsare sotto le nuvole candide, la pioggia batter sull'erba brulicante di vita: il rumore dei diamanti e le risa dei bambini.
Non era quello un semplice pezzetto di mondo, era il palchetto migliore su questo spettacolo che è la vita. E lei era una strana spettatrice: capace di sentirsi straniera a casa sua, ma a casa nei luoghi stranieri. Era portata per quella vita.
Andò verso la scuola, come un burattino, entrò:
-" Tutto bene Anna? "- chiese qualcuno.
Lei non rispose.
La risata fragorosa del preside si diffuse in tutto l'androne.



Share |


Scrittura creativa scritta il 07/07/2016 - 12:34
Da Antonio Rossi
Letta n.1381 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Uno scorrevole quanto arguto racconto motabilmente nella tematica suggerita.
Il mio elogio e il mio lieto meriggio Antonio.
*****

Rocco Michele LETTINI 07/07/2016 - 15:38

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?