Viandante che vaghi nella notte
tra rifiuti e raffiche di vento
la tua sagoma si confonde
con residui di felicità altrui
in un città' senza volto .
Nei tuoi occhi velati e profondi
sprazzi di vita antica
come su una moviola sbiadita .
Nel tuo cuore pesante
di metallo fuso
la speranza di un decente risveglio
muove i tuoi passi gelati
verso la tua dimora di cartone.
tra rifiuti e raffiche di vento
la tua sagoma si confonde
con residui di felicità altrui
in un città' senza volto .
Nei tuoi occhi velati e profondi
sprazzi di vita antica
come su una moviola sbiadita .
Nel tuo cuore pesante
di metallo fuso
la speranza di un decente risveglio
muove i tuoi passi gelati
verso la tua dimora di cartone.

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Voto: | su 3 votanti |
Commenti
Grazie Elisa....Luciano....questo confronto con altri lettori e autori è molto stimolante ...


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Benvenuta Stella!
Trovo la tua poesia potente!
Piaciuta moltissimo!
Ciao Elisa
Trovo la tua poesia potente!
Piaciuta moltissimo!
Ciao Elisa


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Non solo immigrati occupano i cartoni purtroppo è devastante la quantità enorme di clochard che riempiono le nostre strade. E' incivile tutto ciò.Molto bella anche nella ritmica.





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