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CANCELLI

La mano che stringe quel ferro vago
è madre dello sguardo mai pago
di un uomo una volta come tanti
oggi pochi rimorsi e molti rimpianti
distanza dalla culla e dall'amata
senza libertà,vita sua ormai spezzata.


Riflettendo l'immagine l'angoscia parla
se l'attenzione su uomini si intende lasciarla
colmi di sogni e storie certamente speciali
ma incapaci di mostrarli al mondo normali


Barriere in quella storia mai aperte
alle calve e grigie vite,ormai certe
di diventar fumo e nel cielo aleggiare
grave ombra per i fautori da guardare


E quel fiume di parole in uno sguardo
sconfigge l'animo duro in azzardo
allora apro rendendo felice e gioioso
l'amico migliore che scodinzola festoso.




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Opera scritta il 25/05/2016 - 18:59
Da Damiano Gasperini
Letta n.1295 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Damiano, sei molto giovane e già molto bravo!! 5

patrizia brogi 26/05/2016 - 11:59

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