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Un vecchio bambino

Trascino le mie stanche membra
all'ombra di quel vecchio pino
dai monti il sole segue il mio cammino
e tutt'intorno par sia muto e tace


è tarda primavera e quasi sembra
giorno d'estate umido un tantino
si mescolano i profumi ed è strano
guardarsi intorno e respirare pace


come una tavolozza di colori
è la distesa d'infinito verde
ove fan capolino variegati fiori
finanche dove l'occhio ci si perde


qua e la sparuti alberi si vedono
mostran le foglie al mite clima atteso
rami piegati dai frutti al loro peso
si curvano lottando ma non cedono



brucano l'erba con fare indifferente
piccola mandria di pecore ed agnelli
mentre riflettono al sole i loro velli
e l'eco del pastore lontan si sente



è tarda primavera verrà estate
e all'ombra di quel vecchio pino
io di stagioni tante ne ho passate
ma sarò sempre li un vecchio bambino.




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Opera scritta il 25/11/2016 - 07:02
Da andrea sergi
Letta n.1422 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


grazie margherita,saluti

andrea sergi 26/11/2016 - 07:51

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Sotto quel pino un eterno bambino!
Non importa quanto si è vissuto, se il cuore resta immutato e candido come quello di un bambino innocente!

margherita pisano 25/11/2016 - 22:10

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grazie Paolo ciao

andrea sergi 25/11/2016 - 20:00

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Davvero molto bella, mi ha fatto venir voglia di andarmi a fare una corsa tra i meli e i peschi di mio padre...

Paolo Mazzon 25/11/2016 - 19:46

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grazie Millina ho piacere ti sia piaciuta,ciao.

andrea sergi 25/11/2016 - 18:43

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Che bella questa poesia!
All'ombra del pino osservi lo scorrere del tempo e nonostante ciò lui è ancora lì, pronto ad accoglierti come un padre, a proteggerti e regalarti attimi indimenticati, vivi ed ancora vigorosi.
Complimenti, mi è piaciuta tanto!
Ciao.


Millina Spina 25/11/2016 - 18:40

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grazie antonio,saluti

andrea sergi 25/11/2016 - 17:53

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grazie Mary,saluti

andrea sergi 25/11/2016 - 17:53

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grazie lucia,saluti

andrea sergi 25/11/2016 - 17:52

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grazie Giancarlo,saluti

andrea sergi 25/11/2016 - 17:52

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grazie Mirella,saluti

andrea sergi 25/11/2016 - 17:52

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Splendide quartine che denunciano una evidente maturità poetica,molto bravo.

antonio girardi 25/11/2016 - 14:20

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Bellissima bravo

Mary L 25/11/2016 - 14:14

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Si legge e distende nell'ordine metrico, nella classica descrizione saggiamente
bucolica...

lucia persico 25/11/2016 - 13:20

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questo bambino ha fatto un capolavoro in rima mi sento a casa mia con le tue rime bravissimo 5*

GIANCARLO ROSATI - LUPO 25/11/2016 - 12:53

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ANDREA S. le stagioni della vita ci imbiancano i capelli ma non riescono a farci invecchiare il cuore....

mirella narducci 25/11/2016 - 11:10

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grazie Laisa,saluti

andrea sergi 25/11/2016 - 10:51

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il nostro vivere innanzi all'apparente immortalità del resto del mondo..anche del vecchio pino...
il profumo dei ricordi che si unisce al vivere presente
bella

laisa azzurra 25/11/2016 - 10:39

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grazie rocco,saluti

andrea sergi 25/11/2016 - 10:02

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Un vecchio bambino brillantemente decantato in espressive quartine.
Lieta giornata, Andrea.
*****

Rocco Michele LETTINI 25/11/2016 - 09:19

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