I PADRI
I Padri se ne stanno in silenzio
tra i minuti della vita,
sollevandoti poi d’improvviso
in un’ora che tu credi finita.
tra i minuti della vita,
sollevandoti poi d’improvviso
in un’ora che tu credi finita.
I padri, curiosi grappoli,
di marmo e di corolle
sentieri del tuo cammino
fisse, sicure zolle.
I padri, stelle a metà,
nel cielo intermittenze;
regnano le madri
eterne presenze.
I padri, nuvole cangianti,
per i figli degli eroi,
per le figlie l’assoluto
ma fugge il tempo poi.
I padri, futuri angeli,
con le ali possenti
e lo sguardo puntato
sul figlio, tra le genti.
I padri, quelli del mondo,
che calciano un pallone
che portano il pane
che chiudono un portone
Tra questi ce n’è uno,
semplice uomo complesso,
dagli occhi vaghi
e l’animo aperto,
il cuore mio,
Papà Roberto.

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