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Immonde circostanze

La sveglia stamane
sventra sonni senza sogni.


Immonde circostanze
si adagiano ai piedi
del mattino;
acre l’odore
del divenire delle cose.
Macigni sono
i grovigli di silenzi
che più non si distinguono.


Un sorriso non basterà stamattina.
Mi hanno strappato il filo d’oro
Loro,
me l’hanno strappato dalla pelle.
Mi chiedo che cosa ci faranno
con quel filo che rende essenziale anche la morte,
aureola di luce e
sogno.
Dopo il ratto consueto,
mi adagiano qui
Loro,
come un estraneo a me stesso
come parte del vuoto.


Giaccio nell’ombra,
forse sono io stesso ombra.
Vano è ogni squarcio nel buio,
di nuvole è offuscato il mio cielo.



Farò bene a nascondermi sotto le coperte,
perché di nessuno ho bisogno.
Almeno per oggi.




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Opera scritta il 04/06/2018 - 13:44
Da Alessandro Pellei
Letta n.1342 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


non so
mi hai emozionata
tu, contro tutti...perchè Loro non possono capire
stupenda, per stile e contenuti

laisa azzurra 05/06/2018 - 16:24

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per essere la prima volta che ti leggo sono conquistato dal tuo scrivere. che altro dire? la poesia è stupenda e insolita e la chiusa lo è di più 5*

enio2 orsuni 05/06/2018 - 14:15

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Sempre molto impegnate e “impegnative” le tue poesie, nel senso che racchiudono profondi significati da interpretare.
Molto belle queste immagini che ad arte di susseguono per dipingere una situazione di disagio...E quel vuoto intorno lo conosco bene...
Dunque “chapeau”, caro Alessandro!

Mimmi Due 04/06/2018 - 20:27

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Potente nelle immagini e nell'emozione espressa...

Grazia Giuliani 04/06/2018 - 20:20

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ALESSANDRO PELLEI....Ti conviene riprendere le forze di poeti degni di questo nome ce ne sono pochi....Si puo perdere il filo ma poi si ritrova e tu anche se ti nascondi hai molte cose ancora da dire.....

mirella narducci 04/06/2018 - 17:47

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E dici bene. La mia "persona poetica" non si nasconde perché ha paura; semplicemente non si riconosce in tutte le persone uguali che, sebbene non se ne accorgano, la feriscono con la loro indifferenza. Riprenderà mai le forze?..io spero di si.

Alessandro Pellei 04/06/2018 - 17:02

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Grazie Lorenzo. Sono dell'idea che la poesia, seppur impotente a descrivere un'idea, un pensiero (citando Ungaretti), debba trattare di ogni stato d'animo, dal più bello e gioioso, al più difficile da accettare. Grazie per le belle parole.

Alessandro Pellei 04/06/2018 - 17:00

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Mi piace il tuo stile a tratti violento, che non da tregua. Immagini cruente per significati decisi, e quel nascondersi che non è fuggire ma raccogliere le forze. Piaciuta moltissimo

Roberto L 04/06/2018 - 16:49

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