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Addio Peter Pan

T’ho amato, ora ti odio
e l’illusione
di piacerti ancora ormai m’abbandonata.
Ho dignità ed orgoglio adesso
E la certezza che mai tu mi hai amata.
Avidamente a piene mani hai preso
tutto ciò che potevi, senza mai donare
e per quel bisogno d’amore che avevo
io t’ho lasciato fare.
Giunto il momento è adesso: vado via,
meglio senza di te, meglio esser sola.
Rimpiangerai quel bene che non ti so più dare
e sarà il tuo non esser mai cresciuto
a farti ancor del male.
Non vedrai decadere il mio corpo
ad opera del tempo,
né l’offuscarsi della mente mia
allo scorrer dei giorni, lento.
Ferirmi non potrai, né ridere di me,
sono lontana ormai …



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Opera scritta il 07/01/2019 - 14:04
Da lidia filippi
Letta n.1569 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Grazie di cuore a voi Francesco e Davide. Un caro saluto

lidia filippi 08/01/2019 - 16:42

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Originali e suggestivi i tuoi versi.
Complimenti.

Francesco Soda 08/01/2019 - 14:00

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Molto bella veramente...

Davide Zocca 08/01/2019 - 13:45

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Grazie cari amici in poesia, Giacomo, Mirella, Grazia, Santa, Antonio, per i bellissimi commenti e per l'apprezzamento.
Si tratta di una poesia dettata dalla rabbia, dopo aver visto come un "Peter Pan" ha sfruttato la compagna, molto più grande di lui, senza che lei se ne rendesse conto, per lunghi anni; poi, all'improvviso la donna lo ha cacciato. Storie di vita. Ancora grazie a tutti

lidia filippi 08/01/2019 - 10:26

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Concordo con i commenti. Poesia molto bella.

Antonio Girardi 08/01/2019 - 09:56

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Quando un amore finisce, rimproveriamo sempre noi stesse per aver dato troppo, e così facendo alle delusioni si aggiunge anche la rabbia di essere state troppo tenere e disponibili, anche perchè noi donne quando amiamo lo facciamo in toto,ma pentirsene sarebbe peggio rinnegheremmo il nostro modo di essere. Un saluto affettuoso.

santa scardino 07/01/2019 - 22:28

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Poesia molto bella,
spesso cerchiamo a lungo la forza di dire addio, poi, arriva così...

Grazia Giuliani 07/01/2019 - 20:01

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LIDIA....La sindrome di Peter Pan, tradotta la paura di crescere. Non la puoi rimproverare vive nell'incoscio di ognuno e forse ancorandoci a lei si possono superare angoscie e momenti critici. Solo che noi donne desideriamo in un uomo una guida, una spalla su cui appoggiarci, delle sicurezze e quando mancano non abbiamo la pazienza di aspettare.

mirella narducci 07/01/2019 - 18:19

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Bella, molto, e forse perché triste realtà. Un addio al nostro Peter Pan che è stato nei nostri cuori, simbolo di sogno e libertà, simbolo di leggerezza degli anni, di onnipotenza. Sento anch'io di dirgli Addio, per me in un verso, forse identico al tuo. 5 Stelle meritate, mi è sempre piaciuto come scrivi le tue poesie.

Giacomo C. Collins 07/01/2019 - 16:01

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