Labirinto
Quell'ardore acerbo,
che nel sogno scalda il domani....
e nel risveglio,
il reale, l'illusione spegne.
Io mi specchio.
Le trottole, conclusi i vorticosi giri
tra i giocattoli vengono riposte.
Vuoto e falso vivere,
dove le fiamme inceneriscono le mani
l'inganno consapevole il pensiero mi porge.
Strade e corridoi senza nome,
dove la memoria si smarrisce
in questo labirinto la mia dimora trascina.
La cenere dei sogni,
con il loro labile ricordo
il pensiero malgrado persuade.
Labirinto di inganni e d'amore
tra le siepi di cemento la via non riconosco.
Luigi Castiglione
che nel sogno scalda il domani....
e nel risveglio,
il reale, l'illusione spegne.
Io mi specchio.
Le trottole, conclusi i vorticosi giri
tra i giocattoli vengono riposte.
Vuoto e falso vivere,
dove le fiamme inceneriscono le mani
l'inganno consapevole il pensiero mi porge.
Strade e corridoi senza nome,
dove la memoria si smarrisce
in questo labirinto la mia dimora trascina.
La cenere dei sogni,
con il loro labile ricordo
il pensiero malgrado persuade.
Labirinto di inganni e d'amore
tra le siepi di cemento la via non riconosco.
Luigi Castiglione

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Commenti
Grazie per i vostri giudizi.


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Un poesia ben strutturata che incontra il mio sentire. Bravo.




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Il sogno del fanciullo si spegne quando i giocattoli vengono riposti e l'adulto si scontra con la vita reale.


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A mio modo di vedere davvero un ottimo testo. Complimenti 



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