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Oltre l'azzurro

Oltre l'azzurro
Quel pomeriggio, tutto sembrava andare storto: i bambini erano inquieti, ignoravano le sue parole e il marito, da tempo, si mostrava distante. Alessia si ritrovava in un momento cruciale della sua vita, in cui si chiedeva se la scelta di sposarsi fosse stata giusta. Alfio, a capo di una nota catena di alberghi, era sempre preso dal lavoro; la sua carriera sembrava prosperare, mentre la loro relazione affondava nell’ombra.
In quel luogo di mare, la gente si rifugiava per dimenticare le ansie quotidiane, accolti da un clima primaverile che preannunciava l’estate. Alessia, mentre osservava l'acqua, vedeva riflessa l'immagine di una donna giovane, affamata di affetto, eppure triste per le carezze che il marito le negava. Le sarebbe bastato un semplice invito a cena per sentirsi di nuovo viva.
Ma Alfio, assorbito dagli impegni, cedeva al sonno davanti alla TV, lasciando Alessia ad aspettarlo in camera, sperando di ritrovare la passione di un tempo. Le ore scorrevano, e quando decideva di alzarsi per cercarlo, lo trovava profondamente addormentato sul divano. Allora lo copriva e tornava a letto, con l’ennesima promessa di parlargli il giorno successivo, che puntualmente finiva nel dimenticatoio.
Si era anche lasciata tentare dall'idea di un amante, ma il pensiero del tradimento la spaventava; non desiderava allontanarsi ulteriormente da Alfio, né tantomeno arrivare al divorzio. Tuttavia, al di là dell’azzurro di quel mare, percepiva nuovi orizzonti, annebbiati da una leggera foschia che oscurava la luce di un nuovo inizio, ma che prima o poi sarebbero diventati chiari.
Sul comodino, una foto di loro due, sposi sorridenti, le ricordava i bei momenti trascorsi. Accanto, l’immagine dei figli, che portavano in sé il suo stesso sorriso e gli occhi di Alfio. Erano una famiglia felice, con una casa accogliente e un mare meraviglioso. Alessia nutriva la speranza che la passione potesse riaccendersi: forse non oggi, né domani, ma l’importante era riscoprire sé stessa e il profondo amore che, anche se temporaneamente sopito, non era mai davvero morto.



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Opera scritta il 02/04/2026 - 06:16
Da Costanxs Nasi
Letta n.169 volte.
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Commenti


Una donna in cerca di altro che non sia la routine della quotidianità.
Situazioni che si ripetono in tante famiglie..
Descritto molto bene.

Maria Luisa Bandiera 02/04/2026 - 08:46

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