Appassiscono i colori
della mia sera,
come le rose d’agosto
che da quel giorno
più non colsi.
Poco è rimasto,
nel susseguirsi incerto
di albe e tramonti,
e di te, che coloravi
la mia primavera.
E sai, c’è un po’
di vuoto, dove prima
camminavi tu.
della mia sera,
come le rose d’agosto
che da quel giorno
più non colsi.
Poco è rimasto,
nel susseguirsi incerto
di albe e tramonti,
e di te, che coloravi
la mia primavera.
E sai, c’è un po’
di vuoto, dove prima
camminavi tu.
Opera scritta il 19/04/2026 - 17:27Letta n.81 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Malinconica e dolce,apprezzata. 

Anna Rossi
23/04/2026 - 05:51 --------------------------------------
Quando qualcuno occupa un posto importante nel nostro cuore, nell'abbandonarlo lascia sicuramente un grande vuoto.
Bravo, come sempre.

Bravo, come sempre.

Maria Luisa Bandiera
20/04/2026 - 07:19 --------------------------------------
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