Nebbia, io ti conobbi un dì tra queste valli
ove giunsi maturo e ben deluso
perché la terra mia voltò le spalle
al sognator che fui ... povero illuso!
ove giunsi maturo e ben deluso
perché la terra mia voltò le spalle
al sognator che fui ... povero illuso!
Tu insieme al tempo, per virtù paziente
lenisti il cor dall'odio e la vendetta
mi parlasti d'un gesto sì potente
più della rabbia che ragion mai detta
Cristo fu il primo che ne diede esempio
mentre il suo sangue bagnava il mesto suolo
per chi delle sue carni fece scempio
ebbe pietà, e al ciel < Perdona loro!>
Fosca compagna, silente musa delle padanee lande
coprire tu non puoi gli errori umani
e in terra non esiste error più grande
per chi non sogna più ... oh anime vane
Scorre imponente l'Eridano fiume
sulle sue sponde ignare i pioppi stanno
e guardano morir le foglie brune
che come i sogni, un dì rinasceranno

Da Enzo Mazzone
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Commenti
Bellissima con tanto rammarico per quel dì. Eccellente. Ciao 



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