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Sirene

Credo nella natura ancestrale dell’uomo,
credo nel freddo incedere del tempo,
forse credo in Dio.
Felice apro la porta al mondo.


E mi attardo e guardo le sirene impiccarsi lì sugli scogli,
ben al di là del nostro contatto.
La tua morsa è incandescente,
non basterà l’alta marea a placarla.


E guardo e guardo e le sirene mi salutano dagli scogli,
vengo a ondate come la risacca,
tutti quelli che vanno verso l’acqua e tutti quelli che vanno
verso il mare.


A volte credo in Dio, credo nelle sirene, credo nel tuo tocco leggero,
e mi avvicino al bordo dell’acqua, credo negli uomini in catene.
Perché no? Perché no?
Vedo le sirene che da lontano mi salutano,


strette nel loro gorgogliare incessante,
e tutti quelli che vanno e tutti quelli che vengono
giù verso il mare,
giù verso il mare.




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Poesia scritta il 24/12/2016 - 10:37
Da Giulio Soro
Letta n.1436 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Per il mio precario stato di salute, non commento, lasciando a tutti gli amici e non il mio Augurio di Buon Natale e di un prospero Anno Nuovo.
Michele.

Rocco Michele LETTINI 24/12/2016 - 18:39

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Buon Natale Giulio... Anche io per tanti anni dicevo "forse credo in Dio" fin quando non ho fatto l'esperienza personale, che Egli c'è...

Gaetano Lo Iacono 24/12/2016 - 14:37

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