Sotto un cielo grigio,
cancelli aperti,
triste ingresso,
viali alberati in un clima funesto,
muti gli assenti di un tempo che fu,
fra avelli gremiti di foglie,
rimpianti su di chi non è più.
Dalla chiesetta l'orologio batte le ore,
luce fioca,
calano le tenebre,
sembrano dire:
“La messa è finita, andate in pace”,
un fiore, una lacrima,
ricordi e non più.
cancelli aperti,
triste ingresso,
viali alberati in un clima funesto,
muti gli assenti di un tempo che fu,
fra avelli gremiti di foglie,
rimpianti su di chi non è più.
Dalla chiesetta l'orologio batte le ore,
luce fioca,
calano le tenebre,
sembrano dire:
“La messa è finita, andate in pace”,
un fiore, una lacrima,
ricordi e non più.

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Commenti
tristemente
meravigliosa, Salvatore

meravigliosa, Salvatore





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Poesia scritta con il cuore molto profonda,ciao Salvatore 5*


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Onoriamo i nostri morti, anche con la poesia. Grazie. 



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Un velo di malinconia leggo in queste tue parole che lasciano il segno nel cuore e nelle coscienze....


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be i nostri morti sono li ricordiamoli sempre 



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