Inseguono la fretta
I bimbi smunti
Seduti davanti
Ad un tozzo di pane
La madre
Li accarezza
Sui capelli
Entrando e uscendo dalla cucina
Facendo attenzione
A non calpestare
L’ombra dei propri pensieri.
Il loro padre
È lontano fra le onde
Tra le mani
Avrà di certo
Un bicchiere denso di malinconia
Una corda
Per legare sogni ad altri sogni
E un’altra per tirare a sé
Le nasse di ventura.
Nel suo paese
I vecchi genitori
Intonano canzoni
Di rivoluzioni e di battaglie perse
Mentre guardano sconfitti
Le usure del tempo
Stringono dieci fazzoletti e due rosari
Pensando al figlio
In una notte come tante
Attorno ad un tavolo vuoto
Nella solita routine
Di chi si lascia sopraffare
Da tutto ciò
Che si ritiene ormai
Inutile o irraggiungibile
(Poesia riproposta con qualche modifica)

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