Lascia che sia Estate
Odora d’estate
il mattino che
affresca venature
di pesca sulle colline
che cingono il mare.
il mattino che
affresca venature
di pesca sulle colline
che cingono il mare.
La rosea azzurrità,
l’onda che su opalini sassi
si scioglie,
gli arpeggi di suoni
che in lontananza trillano
fino a questa riva
che bacia appena
le chete acque,
scrivono i versi che
l’universo oggi
ha scelto per noi,
perché siano immagine
di quel che in noi
può sempre brillare
quando l’estate fa luce
sulle ali dei nostri pensieri.
AT.

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Voto: | su 6 votanti |
Commenti
Anna Maria, Maria Angela, Mario, Mirko, Salvatore, Barbara, Daniela, ringrazio tanto per la vostra gentilissima presenza





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Versi che scorrono lievi... mi sembra di essere lì... dove i tuoi pensieri vanno... è lì che mi hai portata...


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E' proprio un quadro la tua poesia e il finale fa sognare! Bellissima Alessia 



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Complimenti Alessia.. Stupenda poesia la tua. ancora brava buon sabato






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"gli arpeggi di suoni che in lontananza trillano fino a questa riva"...
Questa poesia "è un eco, che chiede all’ombra di ballare" (Carl Sandburg)
Questa poesia "è un eco, che chiede all’ombra di ballare" (Carl Sandburg)


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molto bella, delicata...


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C'è sempre qualcosa in noi se vogliamo che può brillare.Complimenti di cuore Alessia 



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In tutte le situazioni, anche le più difficili, c’è sempre qualcosa in noi che può brillare: è un pensiero molto profondo di questa bella poesia! Lo condivido Alessia 



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